L’effetto Vannacci arriva anche a Matera e rischia di aprire una nuova fase politica all’interno della maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Antonio Nicoletti. La richiesta è arrivata dai due consiglieri comunali di Futuro Nazionale, Marco Bigherati e Francesco Lisurici, che avrebbero chiesto al primo cittadino di riconoscere formalmente il peso politico della formazione guidata da Roberto Vannacci, attraverso una propria rappresentanza all’interno della Giunta comunale. Un passaggio tutt’altro che secondario. Perché dietro la richiesta di un assessorato si intravede una partita più ampia, destinata a incidere sugli equilibri della coalizione. Bigherati e Lisurici avrebbero posto al centro del confronto la necessità di riequilibrare i rapporti tra Consiglio comunale ed esecutivo e di riconoscere Futuro Nazionale come componente a tutti gli effetti della maggioranza. Una richiesta che il sindaco Nicoletti avrebbe accolto prendendo tempo, consapevole della delicatezza della questione. Il problema, infatti, non riguarda soltanto i due consiglieri. Qualunque modifica della squadra di governo potrebbe produrre conseguenze sugli altri partiti della coalizione, chiamati a loro volta a ridefinire il proprio peso e la propria rappresentanza.
Bigherati era stato eletto nella lista civica “Nicoletti Sindaco” e ha aderito a Futuro Nazionale lo scorso maggio. Lisurici, invece, era stato eletto con Forza Italia e ha seguito la stessa strada ad agosto. Entrambi sono oggi nel Gruppo misto, ma hanno confermato il proprio sostegno all’amministrazione comunale. È proprio questo il nodo politico della vicenda: i numeri della maggioranza non sembrano essere messi in discussione, ma stanno cambiando gli equilibri politici al suo interno. Futuro Nazionale, forte dei suoi due consiglieri, rivendica dunque un riconoscimento proporzionato alla propria presenza in Consiglio. Una richiesta che, se accolta, potrebbe rappresentare il primo passo verso un nuovo assetto del centrodestra materano. Se invece il sindaco dovesse decidere di non intervenire, il rischio sarebbe quello di lasciare aperta una questione politica destinata a riproporsi nelle prossime settimane. Sul tavolo c’è anche lo scenario più radicale: una verifica complessiva della maggioranza, con la possibilità di rimettere mano agli equilibri dell’intera Giunta. L’eventuale azzeramento dell’esecutivo, naturalmente, rappresenterebbe una scelta politica di forte impatto e richiederebbe un confronto con tutte le forze che compongono la coalizione. Per il momento, dunque, nessuna rottura. Ma la richiesta di Futuro Nazionale segna comunque un punto di svolta. La maggioranza che ha portato Nicoletti alla guida di Matera si trova davanti alla necessità di gestire una nuova dinamica politica: da una parte la stabilità dell’amministrazione, dall’altra le ambizioni di una forza che chiede di trasformare il proprio peso consiliare in rappresentanza nell’esecutivo. La partita è appena iniziata e molto dipenderà dalle prossime mosse del sindaco. Nicoletti dovrà trovare un equilibrio tra le diverse anime della coalizione, evitando che una redistribuzione degli incarichi si trasformi in una resa dei conti interna. A Matera, insomma, il fenomeno politico legato a Vannacci entra ufficialmente nella stanza dei bottoni. E la richiesta di un posto in Giunta potrebbe essere soltanto il primo capitolo di una più ampia ridefinizione degli equilibri del centrodestra cittadino.
di Fausto Sacco
