Nuove Cronache

Matera, vertenza Natuzzi, UGL attacca: “Vent’anni di malgoverno hanno desertificato il territorio”

“Vent’anni di malgoverno hanno prodotto desertificazione industriale, precarietà e fuga dei giovani”. È duro l’intervento di Pino Giordano, segretario provinciale UGL Matera, al termine dell’incontro tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Natuzzi. Secondo il sindacalista, per troppo tempo la crisi industriale del territorio è stata gestita attraverso ammortizzatori sociali e risorse pubbliche “senza una reale strategia industriale”, alimentando un sistema incapace di garantire sviluppo e occupazione stabile. “Oggi qualche spiraglio concreto si intravede – dichiara Giordano – grazie al lavoro del MIMIT, all’impegno del Governo e al contributo della Regione Basilicata, chiamata a svolgere un ruolo decisivo nella difesa dell’occupazione e del territorio”. L’UGL Matera rivendica di aver denunciato già in passato la necessità di superare una politica basata esclusivamente su sostegni economici e proroghe della cassa integrazione. “Non servono soldi distribuiti a pioggia – sottolinea Giordano – ma investimenti verificabili, produzione e lavoro vero”. Particolare attenzione viene posta al tavolo convocato dal ministro Adolfo Urso e alla prospettiva della due diligence tra Invitalia e Natuzzi, considerata dal sindacato un possibile punto di svolta per il rilancio produttivo. Resta però alta la preoccupazione sul futuro dei lavoratori. “Non possiamo accettare ulteriori sacrifici o nuove delocalizzazioni – conclude Giordano –. Servono impegni vincolanti, controlli rigorosi e un piano industriale serio. I lavoratori non possono continuare a pagare il prezzo di vent’anni di fallimenti”.

di Fausto Sacco

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