Nuove Cronache

Maturità 2026, al via la prima prova: oltre 527 mila studenti al debutto

È tutto pronto per uno dei momenti più attesi dell’anno scolastico: l’esame di Maturità 2026 prende il via domani con la prima prova scritta di italiano. Saranno 527.747 i candidati chiamati a confrontarsi con il tema d’esame, in leggero aumento rispetto allo scorso anno (+0,6%).  Alle 8:30 in punto, in tutte le scuole italiane, gli studenti apriranno il plico ministeriale che contiene le tracce della prova, identiche su tutto il territorio nazionale.

La prima prova: sette tracce tra analisi, argomentazione e attualità

La prova di italiano rappresenta il primo grande banco di prova dell’esame di Stato e ha una durata di sei ore. Le tracce disponibili sono sette, suddivise in tre tipologie:

Gli studenti sono chiamati a scegliere una sola traccia, dimostrando capacità di comprensione, scrittura e rielaborazione critica.

Dalla letteratura all’attualità: le possibili tracce “più attese”

Come ogni anno, cresce l’attesa per il tradizionale “toto-tracce”, alimentato da anniversari e ricorrenze letterarie. Tra i nomi più citati per l’analisi del testo figurano Grazia Deledda, nel centenario del Premio Nobel, insieme a grandi classici come Pirandello, Montale e D’Annunzio.  Per il tema argomentativo e quello di attualità, invece, potrebbero emergere questioni centrali del dibattito contemporaneo come:

Il percorso della Maturità: seconda prova e colloquio

Dopo la prima prova di italiano, gli studenti affronteranno venerdì 19 giugno la seconda prova scritta, diversa per ogni indirizzo di studi e incentrata sulle materie caratterizzanti. Successivamente, l’esame proseguirà con il colloquio orale, momento conclusivo del percorso di Maturità, in cui verranno valutate competenze trasversali e capacità di collegamento tra le discipline.

Un esame che segna un passaggio decisivo

La Maturità resta uno dei momenti più significativi nella vita scolastica degli studenti italiani, simbolo di passaggio verso l’università o il mondo del lavoro. Anche per il 2026, l’esame si conferma una prova impegnativa ma fondamentale per certificare il percorso formativo degli ultimi cinque anni.

di Fausto Sacco

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