Nuove Cronache

Maxi inchiesta su evasione fiscale e autoriciclaggio: blitz della Guardia di Finanza in tutta Italia

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Dalle prime ore di questa mattina la Guardia di Finanza di Roma, su delega della Procura della Repubblica capitolina, ha eseguito una vasta operazione investigativa che ha portato a perquisizioni in diverse città italiane e all’applicazione di misure cautelari personali, sia in carcere sia agli arresti domiciliari, nei confronti di numerosi soggetti indagati a vario titolo per presunti reati tributari, autoriciclaggio e associazione per delinquere con profili di internazionalità.  Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche un noto commercialista irpino residente all’estero, che secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe svolto un ruolo determinante nell’agevolare l’utilizzo di crediti IVA ritenuti inesistenti da parte di alcune società assistite professionalmente. Gli investigatori ritengono inoltre che parte delle aziende coinvolte sia stata successivamente trasferita all’estero, in diversi Paesi, nel tentativo di sottrarle ai controlli delle autorità italiane e rendere più complessa la ricostruzione dei flussi finanziari.  L’operazione, coordinata dalla Procura di Roma con il supporto delle autorità di Bulgaria e Svizzera, si inserisce in un più ampio filone investigativo che coinvolge decine di persone tra imprenditori, amministratori societari e professionisti. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalle Fiamme Gialle, il professionista avrebbe rilasciato attestazioni ritenute non veritiere sulla regolarità dei crediti IVA utilizzati dalle società coinvolte, consentendo, secondo l’accusa, la compensazione di debiti tributari mediante crediti d’imposta privi di effettivo fondamento. Gli inquirenti ipotizzano l’esistenza di un articolato sistema illecito basato sull’impiego di società cosiddette “contenitore”, che sarebbero state utilizzate per eludere il pagamento delle imposte e degli obblighi previdenziali. Tra le contestazioni mosse agli indagati figurano infatti anche l’omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per i lavoratori dipendenti. L’inchiesta mira a chiarire il ruolo dei singoli soggetti coinvolti e ad accertare se le presunte condotte siano state poste in essere attraverso un’organizzazione strutturata operante anche oltre i confini nazionali. Secondo le stime investigative, l’ammontare complessivo dell’evasione fiscale contestata supererebbe i 15 milioni di euro, con un ingente danno erariale derivante dall’utilizzo di crediti IVA ritenuti fittizi e dal mancato versamento di imposte e contributi. Una delle società finite sotto la lente degli investigatori avrebbe inoltre evaso oltre 7 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2021 e il 2024. Nel corso delle perquisizioni sarebbero stati eseguiti anche sequestri preventivi di denaro e beni ritenuti riconducibili ai proventi delle presunte attività illecite. In particolare, al commercialista coinvolto sarebbero stati sequestrati circa 75 mila euro in contanti, oltre a rapporti bancari detenuti all’estero. A uno degli imprenditori destinatari delle misure cautelari sarebbero invece stati sequestrati 475 mila euro, nonché disponibilità finanziarie depositate su conti correnti per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Le Fiamme Gialle hanno inoltre sottoposto a sequestro alcune autovetture di lusso. Le attività investigative proseguono anche grazie alla cooperazione internazionale con autorità giudiziarie e organismi di polizia di diversi Paesi europei ed extraeuropei, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio il presunto meccanismo fraudolento e individuare eventuali ulteriori responsabilità. L’operazione rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ai fenomeni di evasione fiscale, riciclaggio e criminalità economico-finanziaria, attraverso strumenti di cooperazione internazionale sempre più efficaci.  Nelle prossime ore è attesa una conferenza stampa della Procura di Roma, alla presenza dei magistrati del dipartimento competente per i reati tributari e dei vertici investigativi impegnati nell’operazione, durante la quale potrebbero emergere ulteriori dettagli sull’inchiesta. Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto dei principi costituzionali e della normativa vigente, tutte le persone coinvolte devono essere considerate non colpevoli fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.

di Marco Iandolo

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