Palpebre cadenti, visione doppia, affaticamento muscolare, difficoltà a parlare, masticare, deglutire e, nei casi più gravi, respirare. Sono alcuni dei sintomi più comuni della Miastenia Gravis, una rara malattia neuromuscolare autoimmune che colpisce soprattutto le donne tra i 20 e i 40 anni e gli uomini oltre i 60 anni. In occasione del mese della Miastenia Gravis, iniziato il 2 giugno, l’Ospedale Cardarelli di Napoli ha deciso di illuminare di verde la propria facciata per richiamare l’attenzione dei cittadini su una patologia ancora poco conosciuta, ma che può avere un forte impatto sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette. Il Cardarelli rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento per la diagnosi e la cura della malattia. Presso l’Unità Operativa Complessa di Neurofisiopatologia, diretta dal professor Francesco Habetswallner, è attivo dal 2006 un ambulatorio specializzato che segue oltre mille pazienti provenienti da tutta la Campania e da altre regioni italiane. L’obiettivo della campagna di sensibilizzazione è favorire una maggiore conoscenza dei sintomi e promuovere una diagnosi tempestiva. La Miastenia Gravis viene diagnosticata attraverso esami del sangue per la ricerca di specifici autoanticorpi, test neurofisiologici e accertamenti radiologici, come Tac o risonanza magnetica del torace, per la valutazione del timo. Intervenire precocemente consente infatti di iniziare rapidamente le terapie, contenere i sintomi, ridurre il rischio di complicanze e migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti. Accanto all’attività clinica, il Cardarelli ospita anche la sede regionale dell’Associazione Italiana Miastenia (AIM), guidata in Campania da Roberta Annunziata. L’associazione promuove numerose iniziative di supporto dedicate ai pazienti e alle loro famiglie, tra cui gruppi di auto-mutuo aiuto, percorsi di counseling, sportelli di ascolto in presenza e online e incontri periodici con gli specialisti dell’ospedale. Sebbene non esista ancora una cura definitiva, la malattia può essere efficacemente controllata attraverso diverse opzioni terapeutiche. Tra queste figurano farmaci anticolinesterasici, immunosoppressori, cortisonici, terapie biologiche e immunologiche per i casi più complessi e, in alcuni pazienti, la timectomia, l’intervento chirurgico di asportazione del timo. Ogni anno il centro specializzato del Cardarelli effettua circa 2.300 visite tra prime valutazioni e controlli di pazienti con sintomi sospetti o con diagnosi già accertata. Gli ambulatori di controllo sono attivi il lunedì, mercoledì e giovedì mattina presso il quarto piano del Padiglione F, mentre le prime visite vengono effettuate il lunedì mattina e il martedì pomeriggio, previa prenotazione tramite CUP. Un impegno costante che conferma il ruolo dell’ospedale napoletano come centro di eccellenza regionale e nazionale nella lotta contro la Miastenia Gravis e nella promozione di una maggiore consapevolezza su una malattia rara che, se riconosciuta e trattata in tempo, può essere gestita con successo.
di Fausto Sacco
