Nuove Cronache

Milano-Cortina, Olimpiadi al via: Mattarella inaugura i Giochi davanti a San Siro sold out

Milano e Cortina entrano ufficialmente nella storia olimpica. È stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad aprire i Giochi olimpici invernali con una cerimonia d’apertura imponente nello stadio San Siro, gremito in ogni ordine di posto e seguito da oltre due miliardi di telespettatori in tutto il mondo. A sorprendere il pubblico è stato l’arrivo del capo dello Stato su un tram simbolico, guidato da Valentino Rossi, in uno dei momenti più iconici della serata. Uno show pensato per unire tradizione e modernità, tra scenografie spettacolari, coreografie artistiche e grandi nomi della musica e dello spettacolo.  Applausi ed emozione per la sfilata dei 93 Paesi partecipanti: ovazione per la delegazione ucraina, mentre non sono mancati alcuni fischi all’indirizzo di Israele. Grande pathos per l’arrivo della fiaccola olimpica con gli ultimi tedofori: Deborah Compagnoni e Alberto Tomba a Milano, Sofia Goggia a Cortina, fino all’accensione dei due bracieri che simboleggiano l’anima condivisa dei Giochi.  In tribuna d’onore presenti oltre 50 leader mondiali, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance – accolto da una parte del pubblico con fischi – e il segretario generale dell’ONU António Guterres. Per l’Italia, i portabandiera sono stati Arianna Fontana e Federica Pellegrino.   Sul palco si sono alternati artisti di fama internazionale: Laura Pausini ha emozionato con l’inno di Mameli, mentre Mariah Carey, Andrea Bocelli, Ghali, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore hanno arricchito lo spettacolo, con la voce narrante di Matilda De Angelis a guidare il racconto della serata.  Ora si fa sul serio. Domani è in programma la prima medaglia olimpica con la discesa maschile di sci alpino a Cortina: gli azzurri sognano subito il podio, mentre l’Italia intera si prepara a vivere due settimane di sport, emozioni e grande visibilità internazionale.

di Fausto Sacco

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