Nuovo scossone al Ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il ministro avrebbe deciso di procedere con un netto rinnovamento del proprio staff, revocando gli incarichi a due figure centrali dell’organizzazione interna: Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica, ed Elena Proietti, capo della segreteria personale. La decisione arriva in un momento già caratterizzato da forti tensioni e polemiche che coinvolgono il dicastero, alimentate nelle ultime settimane da diversi episodi controversi. Tra questi, le discussioni legate al cosiddetto “caso Venezi” e le critiche sollevate per la presenza del padiglione russo alla Biennale d’Arte di Venezia. Il provvedimento del ministro viene interpretato come un intervento deciso di riorganizzazione interna, che potrebbe segnare un cambio di passo nella gestione operativa del ministero. Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali sui motivi specifici della scelta né sulle eventuali sostituzioni nei ruoli chiave lasciati vacanti. Resta ora da capire se si tratti di un semplice riassetto amministrativo o dell’inizio di una fase più ampia di revisione degli equilibri interni al Ministero della Cultura.
di Fausto Sacco
