Un presunto furto di energia elettrica da oltre 127mila euro è stato scoperto dai Carabinieri della Stazione di Montoro al termine di un’attività investigativa condotta con il supporto del personale tecnico ispettivo della società nazionale di distribuzione dell’energia elettrica. L’indagine ha portato alla denuncia in stato di libertà di un 65enne della provincia di Salerno, amministratore unico di un opificio, ritenuto responsabile, allo stato delle indagini, del reato di furto aggravato continuato di energia elettrica. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbero stati manomessi i contatori e danneggiati i morsetti isolanti della linea di distribuzione aerea, alterazioni che avrebbero consentito un prelievo illecito di corrente elettrica. Oltre al danno economico, la modifica dell’impianto avrebbe determinato una situazione di potenziale pericolo, con il rischio di dispersioni elettriche sul palo della rete e conseguente possibilità di folgorazione per chiunque si fosse trovato nelle vicinanze. L’ispezione tecnica ha consentito di quantificare il prelievo abusivo in 725.065,67 kWh, per un valore stimato di 127.539,05 euro. Alla luce degli elementi raccolti, i militari dell’Arma hanno deferito il 65enne alla Procura della Repubblica di Avellino, che valuterà la posizione dell’indagato. L’operazione rientra nei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità diffusa. Analoghe verifiche, fanno sapere dall’Arma, proseguiranno anche nei prossimi giorni. Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che la persona denunciata è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
di Marco Iandolo
