292 views 2 mins 0 comments

Napoli, allarme CIE manomesse: quattro casi in 24 ore, controlli in tutta la provincia -VIDEO-

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Ottobre 09, 2026
Da Soccavo a Marano, passando per il centro di Napoli e Capri, i Carabinieri individuano documenti elettronici contraffatti o danneggiati. Fondamentale il supporto dell’app IDEA per verificarne l’autenticità.

Quattro casi in appena 24 ore, distribuiti tra Napoli, Marano e Capri. È il bilancio degli ultimi controlli dei Carabinieri sul fenomeno delle Carte d’Identità Elettroniche (CIE) contraffatte o manomesse, un problema che interessa l’intera provincia partenopea.  Gli episodi hanno coinvolto persone fermate in diverse circostanze. Nel rione Traiano, durante un controllo notturno, un uomo è stato arrestato: oltre a una pistola, i militari gli hanno trovato una CIE contraffatta. A Marano, invece, un 22enne di Mugnano, già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di alcune dosi di stupefacente e di una carta d’identità elettronica con il microchip rimosso. Altri due casi sono stati registrati nel centro di Napoli e a Capri. Un cittadino barese, presentatosi alla stazione dei Carabinieri di Borgoloreto per denunciare lo smarrimento di alcuni documenti, ha esibito una CIE danneggiata in corrispondenza del chip. Per lui è scattata una denuncia per falsità materiale commessa da privato. Sull’isola di Capri, infine, è stato denunciato un 22enne del posto per il possesso di un documento manomesso. Episodi che si inseriscono in un quadro più ampio, monitorato dal Comando provinciale dei Carabinieri, che negli ultimi mesi ha registrato decine di interventi per documenti elettronici falsificati o alterati. A supporto delle verifiche c’è anche IDEA (Identity Easy Access), l’applicazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, disponibile per dispositivi Android. Attraverso la tecnologia NFC dello smartphone, l’app consente di leggere i dati contenuti nel microchip della CIE e di verificarne l’autenticità e la corrispondenza con il titolare. I Carabinieri ricordano che anche una carta apparentemente integra può essere stata manomessa. La rimozione del microchip compromette le funzionalità del documento e potrebbe favorire la realizzazione di falsi. Le raccomandazioni sono chiare: non utilizzare documenti danneggiati o alterati, rivolgersi all’ufficio che li ha rilasciati in caso di anomalie e segnalare tempestivamente eventuali sospetti alle forze dell’ordine. In caso di necessità, è possibile contattare la stazione dei Carabinieri più vicina o chiamare il numero unico di emergenza 112.

di Marco Iandolo