Nuove Cronache

Napoli, Anm riparte dopo il concordato: conti in ordine, servizi potenziati e nuove assunzioni

Una nuova fase per il trasporto pubblico napoletano. L’Azienda Napoletana Mobilità (Anm) archivia definitivamente la stagione del concordato preventivo e guarda al futuro con conti risanati, servizi potenziati e nuovi investimenti. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto alla conferenza stampa “Da concordato a crescita strutturale… una nuova era della mobilità napoletana”, svoltasi nella sede della direzione generale dell’azienda.  “È una giornata molto importante perché Anm esce dall’amministrazione controllata con risultati economici molto significativi, ma anche con un grande potenziamento del servizio”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come negli ultimi anni siano aumentati in maniera consistente sia il numero dei passeggeri sia i chilometri percorsi dalla metropolitana e dal trasporto su gomma.  Secondo Manfredi, il risanamento finanziario è andato di pari passo con il miglioramento dell’offerta ai cittadini. “Da un lato c’è il risanamento economico e dall’altro il potenziamento del servizio, tenendo conto anche delle assunzioni che sono state realizzate”, ha spiegato.  Il sindaco ha quindi definito Anm “un piccolo gioiello”, evidenziandone i progressi sul piano tecnologico e organizzativo. “Continueremo a investire su questa realtà. La nostra intenzione è mantenerla in house e migliorare ulteriormente l’offerta di mobilità per i napoletani”, ha affermato.  Nel suo intervento, Manfredi ha rivendicato il percorso di rilancio dell’azienda, ricordando il pesante debito ereditato dall’amministrazione comunale. “Abbiamo trovato 200 milioni di euro di debiti e siamo riusciti a pagarli tutti. Nessuno ci credeva. E non lo abbiamo fatto riducendo il servizio, ma aumentandolo. Stiamo pagando i debiti con la crescita e non con l’austerità”, ha sottolineato.  Il sindaco ha infine rilanciato il tema delle risorse destinate al trasporto pubblico locale, chiedendo un trattamento più equo da parte del Governo. “Il grande rilancio della città passa attraverso un sistema di trasporto efficiente, qualificato e sempre più esteso. Napoli non ha ricevuto i fondi ordinari destinati a Roma e Milano, nonostante le nostre linee metropolitane siano state realizzate con fondi europei, che dovrebbero essere aggiuntivi e non sostitutivi di quelli statali. La città sta dimostrando di essere competitiva pur partendo da condizioni di svantaggio”.  Con l’uscita dal concordato preventivo, Anm apre così una nuova stagione che punta a consolidare il risanamento economico, migliorare la qualità del servizio e sostenere la crescita della mobilità pubblica in una città sempre più orientata verso uno sviluppo moderno e sostenibile.

di Fausto Sacco

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