430 views 3 mins 0 comments

Napoli, Berlusconi, novant’anni e un eredità politica che continua a parlare all’Italia

In ATTUALITA', CAMPANIA, IN EVIDENZA, NAPOLI
Settembre 29, 2026
A Napoli Forza Italia celebra i 90 anni dalla nascita del Cavaliere con immagini, simboli e ricordi, riportando al centro la sua rivoluzionaria capacità di trasformare la politica in comunicazione.

Ci sono immagini che finiscono per raccontare un’epoca più di mille discorsi. Quella di Silvio Berlusconi che, il 10 gennaio 2013, negli studi di Servizio Pubblico, prende il fazzoletto e pulisce la sedia occupata da Marco Travaglio è una di queste. Un gesto provocatorio, ironico, destinato a entrare nell’immaginario della politica italiana e che oggi, a Napoli, è tornato protagonista nel giorno in cui il Cavaliere avrebbe compiuto novant’anni. Alla Mostra d’Oltremare, Forza Italia Campania ha scelto di ricordare Berlusconi senza il tono della commemorazione, ma attraverso quella capacità di comunicare che fu uno dei tratti distintivi della sua esperienza politica. Una grande torta tricolore riproduce proprio la celebre scena televisiva, mentre il fazzoletto diventa persino un gadget della manifestazione. Sagome cartonate e una lunga galleria fotografica ripercorrono momenti della sua vita politica e istituzionale. È il ritratto di un leader che, nel bene e nel male, ha cambiato il modo stesso di fare politica in Italia. Berlusconi comprese prima di molti altri la forza della televisione, dell’immagine, dello slogan e, successivamente, dei nuovi strumenti digitali. Una capacità comunicativa che ancora oggi viene ricordata dai suoi collaboratori e dirigenti.  Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini ha sottolineato proprio questo aspetto, definendo ancora attuali gli insegnamenti del Cavaliere e ricordandone la capacità di ascolto e di sintesi, oltre alla sua attenzione verso i nuovi linguaggi della comunicazione.  A Napoli il messaggio è dunque soprattutto quello della continuità. Maurizio Gasparri ha ricordato Berlusconi come l’uomo capace di costruire e tenere insieme un’area politica alternativa alla sinistra, mentre Fulvio Martusciello ha posto l’accento sulla sua capacità di dialogare e di utilizzare il linguaggio come strumento per comunicare con gli italiani.  Al di là delle appartenenze politiche e delle stagioni attraversate dal Paese, resta difficile negare la dimensione storica del fenomeno Berlusconi. Imprenditore, editore, presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia, il Cavaliere ha segnato oltre trent’anni della vita pubblica italiana, lasciando un’eredità politica che continua a essere discussa, reinterpretata e rivendicata.  E forse è proprio questa la caratteristica dei grandi protagonisti della storia: continuare a suscitare attenzione anche quando non sono più presenti sulla scena.  A novant’anni dalla nascita, Napoli sceglie così di ricordare Berlusconi attraverso ciò che più di ogni altra cosa lo ha accompagnato nella sua avventura politica: le immagini, le parole, la capacità di sorprendere e quella straordinaria vocazione a trasformare la politica in comunicazione. Il Cavaliere non c’è più, ma il suo linguaggio continua a circolare. E, come dimostra la festa napoletana, il suo nome continua a essere parte del dibattito politico italiano.

di Fausto Sacco