Un accordo quadro per accompagnare la riqualificazione degli spazi commerciali della stazione di Napoli Centrale senza sacrificare i posti di lavoro. È quanto sottoscritto oggi in Prefettura a Napoli al termine di un incontro che ha riunito istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali attorno al futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti nei lavori di ristrutturazione del fabbricato viaggiatori. Le intese riguardano da un lato la gestione delle ricadute occupazionali legate al progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria, dall’altro la vertenza che interessa i dipendenti del punto vendita Burger King presente all’interno dello scalo ferroviario. A firmare gli accordi sono stati il Comune di Napoli con l’assessora Chiara Marciani, la Regione Campania rappresentata dall’assessora Angelica Saggese e, in collegamento, dall’assessore Fulvio Bonavitacola, l’amministratrice delegata di Grandi Stazioni Retail Spa Elena Sorlini, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil e Uiltucs Uil e il prefetto di Napoli Michele di Bari. Proprio il prefetto ha sottolineato il significato dell’intesa, evidenziando come la priorità sia quella di “individuare le modalità più efficaci per garantire l’occupazione a chi già aveva un lavoro in quel contesto”, riferendosi ai dipendenti delle attività commerciali presenti negli spazi gestiti da Ferrovie dello Stato e interessati dagli interventi di ristrutturazione. Il progetto di riqualificazione punta infatti a rinnovare l’area commerciale della stazione, che in futuro potrà ospitare anche nuovi locatari e nuove attività. Un cambiamento che, secondo le parti coinvolte, dovrà però avvenire senza lasciare indietro i lavoratori attualmente impiegati. Particolare attenzione è stata riservata alla situazione dei dipendenti di Burger King. “L’obiettivo deve essere quello di assicurare l’occupazione”, ha ribadito ancora il prefetto, confermando l’impegno condiviso a trovare soluzioni che consentano la continuità lavorativa durante tutte le fasi della trasformazione degli spazi. L’accordo siglato oggi rappresenta dunque un primo passo verso una gestione concertata della riqualificazione di uno dei principali hub ferroviari del Mezzogiorno, nel tentativo di coniugare sviluppo infrastrutturale e tutela sociale.
di Fausto Sacco
