Un evento eccezionale ha segnato l’apertura della 75ª Settimana Liturgica Nazionale a Napoli. Nel pomeriggio di lunedì 25 agosto, alle ore 17:50, il sangue di San Gennaro si è sciolto all’interno della Cattedrale, davanti a centinaia di fedeli. Il prodigio, che avviene tradizionalmente tre volte l’anno (a maggio, settembre e dicembre), è rarissimo nel mese di agosto: l’unico precedente documentato risale al 17 agosto 1389, durante la festa dell’Assunta. L’annuncio del miracolo è stato dato con emozione dall’abate della Cappella del Tesoro, monsignor Vincenzo De Gregorio: “Nel momento in cui è stata prelevata la teca con le reliquie del Santo, il sangue si è presentato completamente liquido”. Subito dopo, la teca è stata mostrata ai fedeli e offerta al bacio del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, presente per la prima volta nel capoluogo campano. L’evento è stato accolto da un lungo applauso e da un clima di commozione.
Il significato dell’evento
Il “miracolo” ha assunto un valore simbolico particolare, in piena sintonia con il tema scelto per la Settimana Liturgica: “Tu sei la nostra speranza. Liturgia: dalla contemplazione all’azione”. Nel suo intervento, il cardinale Parolin ha sottolineato l’urgenza di speranza per Napoli e per il mondo: “Credo che questa città, per quello che io conosco, ha tanto bisogno di speranza. C’è bisogno di speranza non solo per Napoli, ma per il mondo, perché oggi non abbiamo molti elementi che ci aiutino a sperare. Soprattutto a livello internazionale per la difficoltà di avviare un percorso di pace nelle situazioni di conflitto”. Il Segretario di Stato Vaticano ha espresso particolare preoccupazione per la guerra in Gaza, definendola «una tragedia senza senso», e ha invocato l’intercessione di San Gennaro per la pace. L’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, ha invitato a resistere alla rassegnazione, ricordando i cristiani che continuano a pregare «tra le macerie di Gaza e in Ucraina» come segno luminoso di fede.
Alla cerimonia erano presenti numerose personalità religiose e civili:
- il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo emerito di Napoli,
- il prefetto Michele Di Bari,
- il sindaco Gaetano Manfredi.
Un messaggio di incoraggiamento e benedizione è stato inviato anche da Papa Leone XIV, che ha espresso vicinanza alla città e ai partecipanti della Settimana Liturgica.
Un prodigio che parla alla città
La liquefazione del sangue di San Gennaro, avvenuta in una data così insolita, viene interpretata dai fedeli come un segno di protezione e speranza per Napoli e per il mondo intero, in un tempo segnato da conflitti, crisi e incertezze. L’evento ha aperto con grande impatto emotivo la Settimana Liturgica Nazionale, che proseguirà nei prossimi giorni con incontri, celebrazioni e momenti di riflessione, radunando teologi, sacerdoti, laici e vescovi da tutta Italia.
di Mat. Lib.
