Lavoro, sicurezza, sanità e casa. Sono questi i pilastri del programma illustrato da Catello Di Capua, neo coordinatore regionale di Futuro Nazionale, che ha tracciato le linee politiche del movimento in vista delle prossime elezioni comunali di Napoli. Sul tema dell’immigrazione, Di Capua ha ribadito una posizione netta: chi arriva in Italia deve rispettarne le leggi, mentre chi commette reati, truffe o pratica il contrabbando “deve tornare a casa”. Allo stesso tempo ha respinto le accuse di discriminazione, sostenendo che il movimento non nutre pregiudizi nei confronti di religioni o orientamenti sessuali e definendo “strumentale” la narrazione che attribuisce loro tali posizioni. Per il coordinatore regionale, la principale emergenza della città resta il lavoro stabile e a tempo indeterminato, affiancato dalle criticità legate alla sanità, alla sicurezza e all’emergenza abitativa. “Napoli ha ancora bisogno di risposte concrete“, ha sottolineato, evidenziando come, nonostante anni di investimenti pubblici, persistano situazioni di disagio sociale che coinvolgono non solo le periferie. Tra le proposte avanzate figurano anche interventi sulle elevate tariffe dell’Rc Auto in Campania e l’abolizione del pedaggio della Tangenziale di Napoli, definito un onere non più giustificabile per i cittadini. Ampio spazio è stato dedicato anche alla questione del terzo condono edilizio del 2003. Di Capua ha chiesto l’applicazione delle norme per le pratiche già presentate, senza riaprire i termini per nuovi abusi, parlando di una vicenda che ha lasciato migliaia di famiglie in una situazione di incertezza e che, a suo giudizio, la politica non è ancora riuscita a risolvere. Con queste proposte, Futuro Nazionale punta a rafforzare la propria presenza sul territorio, presentandosi come un movimento che intende mettere al centro le principali emergenze sociali e amministrative della città.
di Fausto Sacco
