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Napoli, immobili confiscati a camorra, il Comune ne assegna 18: ecco dove sono

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Il Comune di Napoli intende affidarli ad enti o associazioni in forma gratuita, i 18 immobili confiscati alla camorra,  per finalità sociali.  Ognuno rimanda ad una storia criminale, rievoca i segni di una faida. Ma scandisce anche l’ora del riscatto, con la reazione dello Stato, fino all’atto di sottrarli ai clan.

Gli immobili sono dislocati in tutta la città.  Dal centro storico alle periferie, dal rione Vasto a Secondigliano, dalla Sanità a Scampia. Passando per Posillipo e Soccavo.

Rientrano nel patrimonio indisponibile del Comune, trasferiti dall’Agenzia nazionale beni confiscati.

L’amministrazione, in conformità al Codice Antimafia, ne deve promuovere la valorizzazione ed il riutilizzo. L’obiettivo della legge è farne strumento di rafforzamento della cultura della legalità, della giustizia sociale e della solidarietà. Ma anche sostenere l’inserimento sociale e lavorativo. Ai sensi delle Linee Guida del Comune di Napoli, per ciascun immobile l’assessore con delega ai beni confiscati ha proposto le aree d’intervento. In corso è l’istruttoria pubblica, finalizzata ad individuare i concessionari.

I 18 IMMOBILI DA DARE IN CONCESSIONE:

di Marco Iandolo –

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