Papa Leone XIV riprende gradualmente le sue attività dopo il ricovero al Policlinico Gemelli di Roma. A meno di 24 ore dalle dimissioni, il Pontefice è tornato a recitare l’Angelus dal balcone, offrendo ai fedeli un primo segnale del progressivo ritorno ai suoi impegni. Nel suo intervento, il Papa ha voluto rivolgere un pensiero riconoscente a quanti si sono presi cura di lui durante la permanenza in ospedale, ringraziando il personale sanitario per l’assistenza e la dedizione dimostrate. Un’esperienza personale che ha assunto anche un significato più profondo, come ha lasciato intendere lo stesso Leone XIV, sottolineando la vicinanza maturata nei confronti delle persone che vivono momenti di fragilità fisica e affrontano la sofferenza. “Quest’esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità”, ha affermato il Pontefice. Parole che richiamano l’attenzione sul valore della solidarietà e della vicinanza umana nei momenti più difficili, quando la malattia mette alla prova non soltanto il corpo, ma anche la quotidianità e gli affetti. Dopo il ricovero, il ritorno agli impegni avverrà senza forzature. La ripresa graduale delle attività consentirà al Papa di recuperare le energie necessarie, conciliando gli impegni del ministero con i tempi richiesti dalla convalescenza. Il primo Angelus dopo le dimissioni dal Gemelli assume così un significato che va oltre il ritorno pubblico del Pontefice: è anche l’occasione per rinnovare un messaggio di attenzione verso chi soffre e per esprimere gratitudine a quanti, ogni giorno, operano accanto ai malati.
di Fausto Sacco

