Nuove Cronache

Potenza, caporalato e lavoro agricolo in Basilicata, il M5S: “Basta cordoglio, servono controlli e tutele concrete”

Non bastano le parole di solidarietà e il cordoglio di fronte alle tragedie che continuano a colpire il mondo del lavoro agricolo. È questo il messaggio lanciato dalle consigliere regionali del Movimento Cinque Stelle Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri, che chiedono interventi immediati per contrastare sfruttamento, lavoro nero e caporalato nelle campagne lucane.   Le due esponenti pentastellate sollecitano la convocazione urgente di un tavolo istituzionale che coinvolga le Prefetture di Potenza e Matera, i sindacati del comparto agricolo e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di verificare lo stato effettivo dei controlli ispettivi sul lavoro stagionale nelle principali aree agricole della regione: Metapontino, Vulture e Lagonegrese. Secondo Araneo e Verri, è necessario passare rapidamente dalle dichiarazioni di principio ad azioni concrete, rafforzando i sistemi di monitoraggio e prevenzione contro le forme di sfruttamento che ancora oggi interessano numerosi lavoratori, in particolare quelli impiegati nelle attività stagionali.  Tra le richieste avanzate dalle consigliere figura anche la piena operatività della Rete del lavoro agricolo di qualità e della Banca dati degli appalti in agricoltura, prevista dal decreto del 2024. Strumenti che, sottolineano, risultano già previsti dalla normativa ma che non avrebbero ancora prodotto risultati efficaci sul territorio. Particolare attenzione viene inoltre rivolta alla situazione dei lavoratori stranieri entrati regolarmente in Italia attraverso i canali previsti dal decreto flussi. Le consigliere chiedono l’apertura di un confronto pubblico sul permesso di soggiorno per attesa occupazione, evidenziando come molti lavoratori rischino di diventare irregolari alla scadenza del contratto di lavoro, nonostante il loro ingresso nel Paese sia avvenuto nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge. Una condizione che, secondo le rappresentanti del M5S, alimenta fenomeni di vulnerabilità sociale e rende i lavoratori maggiormente esposti alle reti del caporalato. A preoccupare è anche il dato relativo alla conversione delle domande amministrative: in Basilicata, affermano, verrebbe accolto appena l’1,1% delle richieste presentate. Da qui l’appello rivolto alle istituzioni affinché si intervenga con urgenza per migliorare l’efficienza delle procedure amministrative e garantire maggiori tutele a chi lavora nei campi, contrastando con strumenti efficaci ogni forma di sfruttamento e illegalità nel settore agricolo.

di Fausto Sacco

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