Nuove Cronache

Potenza, Resto al Sud 2.0, Cifarelli: “In Basilicata segnali troppo deboli, serve una svolta culturale sull’impresa”

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Le 67 domande presentate in Basilicata per accedere alla misura “Resto al Sud 2.0” rappresentano un dato che non può lasciare indifferenti. A sostenerlo è Roberto Cifarelli, presidente della Commissione Bilancio e Programmazione del Consiglio regionale della Basilicata, che definisce questi numeri “un segnale di vitalità decisamente troppo debole” per una regione che continua a fare i conti con lo spopolamento e la fuga dei giovani talenti.  “Non possiamo accontentarci di questi numeri”, afferma Cifarelli, evidenziando come gli incentivi economici nazionali, pur rappresentando un’opportunità importante, non siano sufficienti se non accompagnati da un contesto capace di favorire e sostenere l’iniziativa imprenditoriale. Secondo il consigliere regionale, la Basilicata deve intraprendere un percorso diverso, puntando con decisione sulla formazione delle nuove generazioni. “È necessario lavorare e investire di più, partendo direttamente dalle scuole, per formare i nostri giovani alla cultura d’impresa e all’autoimprenditorialità”, sottolinea.  Per Cifarelli, infatti, non basta prevedere contributi a fondo perduto. Occorre fornire ai ragazzi strumenti concreti per trasformare le idee in progetti imprenditoriali sostenibili. “La cultura del rischio e dell’impresa si coltiva sui banchi di scuola e nelle università, non si improvvisa”, aggiunge.  Da qui la proposta che il presidente della Commissione Bilancio intende portare all’attenzione della Regione Basilicata: attivare specifiche misure regionali utilizzando in maniera più incisiva le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+). L’obiettivo è finanziare percorsi di educazione imprenditoriale negli istituti scolastici, startup lab dedicati ai giovani e programmi di tutoraggio continuo per accompagnare la nascita e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali. “Solo integrando i fondi strutturali europei con gli incentivi nazionali potremo colmare questo divario formativo e trasformare quel debole segnale in un motore di sviluppo reale per la nostra terra”, conclude Cifarelli. La riflessione sollevata dal presidente della Commissione Bilancio riporta al centro del dibattito il tema delle politiche di sviluppo regionale e della capacità di trattenere in Basilicata competenze, energie e idee innovative, trasformando il potenziale dei giovani in opportunità concrete di crescita economica e sociale.

di Fausto Sacco

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