Riportare al più presto nelle proprie abitazioni le persone costrette a lasciare casa dopo la scossa di terremoto del 31 luglio. È questa, secondo il presidente della Regione Campania Roberto Fico, la priorità sulla quale si stanno concentrando gli interventi istituzionali per affrontare l’emergenza nell’area di Pozzuoli. Al momento sono circa 3.300 gli sfollati. Un numero ancora significativo, ma la situazione potrebbe evolvere in tempi relativamente brevi: secondo quanto emerso al termine della riunione di aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, nelle abitazioni interdette i danni non sarebbero particolarmente gravi. L’obiettivo, dunque, è intervenire rapidamente per consentire le necessarie verifiche e i lavori di ripristino e permettere alle famiglie di tornare nelle proprie case. “La grande sfida è quella di far rientrare al più presto le persone nelle loro abitazioni”, ha ribadito Fico, sottolineando come si stia lavorando anche per sostenere gli operatori economici che hanno subito danni a seguito dell’evento sismico.
Gli interventi nel decreto del Governo
Proprio sull’accelerazione dei lavori nelle abitazioni si concentra una parte del lavoro istituzionale. La Regione intende intervenire attraverso gli emendamenti che saranno proposti al decreto del Governo, nell’ambito della cabina di regia che si riunirà in Prefettura. La linea indicata da Fico è quella di semplificare e agevolare gli interventi di ristrutturazione, così da ridurre i tempi necessari per il rientro degli sfollati. Una questione che riguarda non soltanto la sicurezza degli edifici, ma anche la necessità di riportare progressivamente alla normalità la vita quotidiana di migliaia di persone.
Il Consiglio regionale del 27 agosto
La situazione di Pozzuoli sarà inoltre al centro di un Consiglio regionale monotematico convocato per il prossimo 27 agosto. L’assemblea sarà l’occasione per fare il punto sulle misure adottate dopo il terremoto e sugli interventi ancora da realizzare. Fico ha spiegato che si discuterà di “quello che è stato fatto e di quello che c’è da fare”, precisando che i capigruppo del Consiglio regionale sono già stati informati. Un appuntamento che potrebbe rappresentare un momento importante per verificare lo stato degli interventi e definire le prossime azioni a sostegno della popolazione.
La sicurezza dei costoni
Tra le questioni considerate prioritarie resta anche quella della messa in sicurezza dei costoni, un tema particolarmente delicato nell’area flegrea. Sul punto il presidente della Regione ha evidenziato che la richiesta della Campania di aumentare i poteri del Commissario è stata recepita nel decreto. “Su questo fronte dobbiamo fare un buon lavoro congiunto”, ha sottolineato Fico. L’obiettivo è quindi procedere con un coordinamento più stretto tra le istituzioni per affrontare gli interventi necessari sul territorio e ridurre i rischi legati alla fragilità dell’area.
Le istituzioni al lavoro
Alla riunione del Centro coordinamento soccorsi hanno partecipato, oltre al presidente Fico e al prefetto Michele di Bari, anche il vicepresidente della Regione con delega ai Trasporti Mario Casillo e l’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta. La fase che si apre ora sarà decisiva: 3.300 persone attendono di poter tornare a casa, mentre istituzioni locali e Governo sono chiamati ad accelerare verifiche, lavori e interventi di messa in sicurezza. Per Pozzuoli, dunque, la sfida è trasformare gli annunci e le misure previste nei prossimi provvedimenti in interventi concreti e rapidi, con un obiettivo preciso: restituire alle famiglie la normalità e la sicurezza delle proprie abitazioni.
di Fausto Sacco
