Un gesto definito di “igiene istituzionale” e una scelta che, secondo i protagonisti, va ben oltre la rinuncia a un incarico elettivo. I consiglieri comunali di minoranza Bianca Galdo, Margherita Basile e Alberto Santamaria hanno rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio comunale di Pratola Serra, denunciando quello che ritengono essere un progressivo svuotamento delle regole democratiche e del ruolo stesso dell’opposizione. La decisione è stata resa nota attraverso un duro documento politico nel quale il gruppo Terra Nuova motiva l’abbandono dell’aula consiliare con la volontà di non legittimare un sistema che, a loro giudizio, avrebbe smarrito il rispetto delle procedure e delle norme che regolano il funzionamento dell’assemblea cittadina. Al centro delle contestazioni vi sarebbe, in particolare, il mancato completamento degli adempimenti previsti per il corretto funzionamento del Consiglio comunale, tra cui l’elezione del presidente dell’assise, ritenuta dal gruppo un passaggio essenziale per garantire equilibrio istituzionale e tutela delle minoranze. “La presenza dell’opposizione rischia di trasformarsi in una semplice foglia di fico“, sostengono gli esponenti di Terra Nuova, spiegando di non voler svolgere un ruolo meramente formale all’interno di un contesto che definiscono caratterizzato da “sistematico svilimento dell’aula consiliare“. Nel documento, il gruppo collega la scelta delle dimissioni anche alla vicenda che ha coinvolto il capogruppo Fabrizio Graziano, la cui estromissione viene descritta come una “defenestrazione” che avrebbe segnato profondamente il rapporto tra maggioranza e opposizione. A rafforzare la posizione politica del movimento vi sarebbe inoltre il rifiuto, da parte di tutti i candidati non eletti della lista Terra Nuova, di subentrare ai consiglieri dimissionari attraverso il meccanismo delle surroghe. Una scelta che il gruppo interpreta come la dimostrazione di una comune visione della politica, intesa non come ricerca di incarichi personali, ma come condivisione di valori e responsabilità nei confronti della comunità. Prima di arrivare alla decisione definitiva, Terra Nuova sottolinea di aver intrapreso tutte le iniziative istituzionali ritenute necessarie, trasmettendo esposti al Prefetto e al Ministero dell’Interno per segnalare le presunte irregolarità riscontrate nella gestione dell’attività consiliare. “Non si tratta di animosità personale – precisano – ma di una scelta dettata dalla fedeltà alla legge e allo Statuto”. Secondo il gruppo, di fronte all’assenza di risposte e al deterioramento del confronto istituzionale, l’unica soluzione possibile sarebbe quella di “restituire la parola ai cittadini”. Nonostante l’uscita dal Consiglio comunale, Terra Nuova assicura che il proprio impegno politico sul territorio proseguirà al di fuori delle istituzioni. L’obiettivo dichiarato è continuare a operare “nelle piazze, tra le famiglie e nel tessuto vivo della comunità”, promuovendo un confronto fondato su trasparenza, serenità e partecipazione. Le dimissioni dei tre consiglieri aprono ora una nuova fase nella vita amministrativa e politica di Pratola Serra, destinata ad alimentare il dibattito sul funzionamento delle istituzioni locali e sul rapporto tra maggioranza e opposizione all’interno del Consiglio comunale.
di Marco Iandolo
