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Pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti, Errico: “Subito l’attuazione dell’ordinanza del TAR”

In BENEVENTO, CAMPANIA, POLITICA
Ottobre 24, 2026
Il consigliere regionale sollecita il ripristino del servizio h24 e chiede un piano di rilancio per l’ospedale: “Il diritto alla salute non può attendere”.

Dare immediata attuazione all’ordinanza del TAR Campania e ripristinare il funzionamento h24 del Pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti. È l’appello lanciato dal consigliere regionale Fernando Errico, che sottolinea l’importanza dell’iniziativa promossa dal deputato Francesco Maria Rubano per la tutela del diritto alla salute dei cittadini sanniti.  Errico invita la direzione generale dell’Azienda ospedaliera San Pio a intervenire senza ritardi, senza attendere la scadenza dei 60 giorni previsti dal provvedimento. “Occorre attivarsi immediatamente per ripristinare il servizio h24, nel rispetto delle indicazioni del TAR. La tutela della salute e il diritto a ricevere cure tempestive non possono essere rinviati”, afferma il consigliere regionale.  Per Errico, il pronunciamento del tribunale amministrativo deve tradursi in interventi concreti e verificabili, capaci di garantire ai cittadini tempi certi e servizi effettivamente accessibili. Il ripristino del Pronto soccorso, tuttavia, rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio per il rilancio della struttura ospedaliera.  “Sant’Agata de’ Goti non ha bisogno soltanto di un Pronto soccorso funzionante h24, ma di un ospedale capace di rispondere in maniera adeguata alle esigenze del territorio”, sottolinea Errico, richiamando la necessità di potenziare il personale, migliorare l’organizzazione e investire in servizi e risorse. Il consigliere regionale auspica infine un impegno condiviso tra le istituzioni, al di là delle appartenenze politiche, per ridurre i disagi delle famiglie e alleggerire la pressione sugli altri presidi ospedalieri del territorio.  “Alle decisioni devono seguire risposte immediate, servizi efficienti e impegni verificabili. Il diritto alla salute non può attendere”, conclude Errico.

di Marco Iandolo