Nuove Cronache

Quadrelle, esibisce una carta d’identità elettronica senza microchip: denunciato un 28enne

Una carta d’identità elettronica apparentemente regolare, ma con un particolare che non è sfuggito ai Carabinieri: il microchip risultava rimosso. È quanto hanno accertato i militari della Stazione di Baiano durante un controllo nei confronti di un 28enne del mandamento baianese. Alla richiesta dei documenti, il giovane ha consegnato la propria CIE. L’attenzione dei Carabinieri si è concentrata immediatamente sull’integrità del documento, che presentava il microchip asportato. Dagli accertamenti è emerso che non si sarebbe trattato di un semplice danneggiamento accidentale, ma di una vera e propria manomissione. La carta d’identità è stata quindi posta sotto sequestro, mentre il 28enne è stato deferito alla competente Autorità giudiziaria per il reato di falsità materiale, secondo quanto comunicato dall’Arma. La rimozione del microchip compromette la componente elettronica della CIE e impedisce la normale lettura dei dati attraverso i sistemi di verifica digitale. Proprio questo aspetto rende particolarmente delicata la manomissione di un documento destinato anche all’identificazione elettronica.  L’episodio di Quadrelle, secondo quanto evidenziato nel comunicato dei Carabinieri, si inserisce in un fenomeno che starebbe attirando crescente attenzione anche a livello nazionale: la manomissione delle carte d’identità elettroniche attraverso la rimozione del microchip. Tra le possibili ragioni indicate vi sarebbe il tentativo di impedire o rendere più difficoltosa la lettura elettronica del documento nei controlli automatizzati. Una pratica che può creare problemi nei contesti in cui la CIE viene utilizzata attraverso i sistemi digitali di verifica, come alcuni servizi pubblici e procedure che richiedono l’autenticazione elettronica.  L’Arma richiama inoltre l’attenzione sul fatto che la CIE non è soltanto un documento identificativo tradizionale, ma integra una componente elettronica destinata alla verifica dell’identità e all’accesso a determinati servizi.  Il caso è ora all’attenzione dell’Autorità giudiziaria competente. Il documento sequestrato sarà oggetto degli ulteriori accertamenti previsti.  L’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino prosegue sul territorio nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati legati alla falsificazione e alla manomissione dei documenti. È importante ricordare che il deferimento all’Autorità giudiziaria rappresenta una contestazione nell’ambito delle indagini e non equivale a una condanna: eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

di Marco Iandolo

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