Nuove Cronache

Raffaele Gregorio, sessant’anni di militanza: una storia che parte da Castelfranci

Sessant’anni di militanza politica non sono soltanto una ricorrenza. Sono una storia personale che attraversa epoche, partiti, protagonisti e trasformazioni profonde della politica italiana.  È la storia del professor Raffaele Gregorio, storico esponente della Destra irpina, recentemente insignito di un riconoscimento da parte della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni proprio per i suoi sessant’anni di appartenenza politica.  Un percorso iniziato nella Destra italiana del Novecento e proseguito attraverso stagioni politiche profondamente diverse, senza mai interrompere quel legame con la propria comunità politica e con il territorio. Il cuore di questa storia è Castelfranci, piccolo centro dell’Alta Irpinia che Gregorio ha trasformato negli anni in un punto di riferimento per il confronto politico e culturale della Destra.  Qui, nel corso dei decenni, sono arrivati alcuni dei principali protagonisti di quella storia politica. Nel 1985 fu la volta di Giorgio Almirante, nel 1991 di Pino Rauti e nel 1997 di Gianfranco Fini.  Presenze tutt’altro che scontate per un piccolo comune dell’Irpinia e che testimoniano una delle caratteristiche della lunga attività di Gregorio: la convinzione che la politica nazionale dovesse avere un rapporto diretto con i territori e che anche le realtà più periferiche potessero diventare luoghi di discussione e partecipazione.  Il riconoscimento ricevuto oggi assume quindi un significato che va oltre la semplice celebrazione personale. Rappresenta il riconoscimento di un percorso politico iniziato sessant’anni fa e rimasto legato a una precisa idea di appartenenza.   Almirante, Rauti, Fini hanno segnato altrettante fasi della storia della Destra italiana. Giorgia Meloni rappresenta invece il presente di quella tradizione politica, oggi alla guida del Governo. Ed è proprio da qui che nasce il prossimo desiderio del professore: portare Giorgia Meloni a Castelfranci.  Un invito che avrebbe un forte valore simbolico. Dopo aver accolto nel corso degli anni alcuni dei principali leader della Destra italiana, Castelfranci potrebbe tornare a essere teatro di un appuntamento politico capace di raccontare il legame tra una storia iniziata nel Novecento e la stagione politica attuale.  Per Gregorio sarebbe soprattutto il modo di celebrare nella propria terra sessant’anni di militanza. Per il territorio, invece, potrebbe rappresentare l’occasione per riportare l’attenzione nazionale sull’Alta Irpinia e sul ruolo che anche le comunità locali possono avere nella storia politica del Paese. Al di là delle appartenenze e delle valutazioni politiche, sessant’anni di militanza raccontano comunque una scelta di vita. I partiti possono cambiare, le leadership possono succedersi e le stagioni politiche possono concludersi. Quello che rimane è la storia di chi ha continuato a esserci, mantenendo nel tempo un rapporto con le proprie idee, con la propria comunità e con il proprio territorio. E oggi, dopo il riconoscimento ricevuto da Giorgia Meloni, la storia politica del professor Raffaele Gregorio sembra avere ancora un appuntamento da vivere.  Quello con Giorgia Meloni, a Castelfranci.

dalla redazione

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