L’Italia si mobilita per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, registrando un’affluenza significativa già nella prima giornata di voto. Alle ore 23 di ieri, infatti, aveva votato il 46,07% degli aventi diritto, un dato che rappresenta un segnale forte di partecipazione su un tema centrale per il sistema istituzionale del Paese. I cittadini sono chiamati ad esprimersi sulla legge costituzionale che introduce nuove norme in materia di ordinamento giurisdizionale e prevede l’istituzione di una Corte disciplinare autonoma. Si tratta di un passaggio cruciale che potrebbe ridefinire alcuni equilibri interni alla magistratura e incidere sul funzionamento della giustizia. Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto alcun quorum: l’esito sarà determinato dalla maggioranza dei voti validamente espressi. Una caratteristica che rende ancora più rilevante il dato sull’affluenza, indicativo di un forte interesse dell’opinione pubblica. Le operazioni di voto proseguono anche oggi, con i seggi aperti dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura inizierà lo scrutinio, che consentirà di capire se gli italiani avranno scelto di confermare o respingere la riforma. L’attenzione resta alta, in attesa dei risultati definitivi che potrebbero segnare un punto di svolta nel sistema giudiziario italiano.
di Fausto Sacco
