Nuove Cronache

Salerno, stretta dei Carabinieri contro droga e illegalità: tre arresti in due giorni

Tre arresti in due giorni nell’ambito di una serie di controlli mirati effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Salerno per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e i reati contro il patrimonio. Le operazioni, condotte tra il 17 e il 18 giugno, hanno interessato il capoluogo e il comune di San Mango Piemonte, portando al sequestro di droga, denaro contante, armi e munizioni.  Il primo intervento è stato eseguito a Salerno dai militari della Stazione Carabinieri di Fratte. In manette è finito S.P., indagato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso delle attività di controllo sono stati rinvenuti circa 8 grammi di hashish e 1.500 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono possa essere collegata all’attività di spaccio.  A San Mango Piemonte, invece, i Carabinieri della Stazione di San Cipriano Picentino hanno arrestato A.A., anch’egli indagato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Durante la perquisizione i militari hanno sequestrato circa 100 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, materiale ritenuto utile al confezionamento e alla distribuzione della droga. Il terzo arresto è stato effettuato sempre a Salerno dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale. A finire in manette è stato F.F.M., indagato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di armi e munizioni. Nella sua disponibilità sono stati trovati circa 430 grammi di hashish, un bilancino di precisione, una pistola calibro 7,65 con matricola parzialmente abrasa e 79 cartucce calibro 9. Le attività rientrano nel più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dall’Arma per contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e il traffico di sostanze stupefacenti nell’area salernitana.  Si ricorda che i provvedimenti adottati sono attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le misure cautelari sono suscettibili di impugnazione e le accuse formulate dovranno essere valutate dall’Autorità giudiziaria competente nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

di Marco Iandolo

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