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Salvini riconfermato alla guida della Lega: nasce il nuovo simbolo “Lega Italia federale”

In IN EVIDENZA, POLITICA
Ottobre 25, 2026
Al congresso straordinario di Milano il segretario ottiene 465 voti contro i 146 di Massimo Garavaglia. Confermata la leadership fino al 2030, mentre il partito rilancia la propria identità politica e chiede maggiore peso nella coalizione di centrodestra.

Matteo Salvini è stato riconfermato per la quarta volta segretario della Lega, al termine del congresso straordinario svoltosi a Milano. Con 465 voti favorevoli contro i 146 raccolti dallo sfidante Massimo Garavaglia, il leader del Carroccio consolida la propria guida del partito per i prossimi quattro anni, fino al 2030. La rielezione è stata accolta dagli applausi della platea, seguita dall’abbraccio tra Salvini e il suo sfidante. Nel primo intervento dopo il voto, il segretario ha indicato la necessità di aprire una nuova fase politica, raccogliendo le riflessioni maturate negli ultimi mesi. Non è mancato un messaggio agli alleati: “Non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B”, ha dichiarato, rivendicando rispetto per le posizioni del partito all’interno della maggioranza.  Salvini ha inoltre ribadito la fiducia nella prosecuzione dell’esperienza di governo guidata da Giorgia Meloni, prevedendo per il futuro una nuova conferma della presidente del Consiglio e un ruolo centrale della Lega nella coalizione.  Tra le novità del congresso, anche il nuovo simbolo “Lega Italia federale”, che sostituisce la denominazione “Lega per Salvini premier”. Su fondo bianco e blu, il logo mantiene la figura di Alberto da Giussano, con la scritta “Lega” in blu, “Italia” in giallo e “federale” in bianco. Una scelta che punta a ridefinire l’immagine del partito anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Resta, tuttavia, la sfida della crescita del consenso. Garavaglia, prima del voto, aveva richiamato l’attenzione sui risultati elettorali e sulla necessità di invertire la tendenza, sottolineando che l’8,8% ottenuto alle elezioni non può rappresentare un punto d’arrivo.  La riconferma di Salvini chiude dunque la partita interna, ma apre una fase in cui la Lega sarà chiamata a dimostrare di poter rafforzare il proprio peso politico, consolidare il consenso e far valere la propria identità all’interno del centrodestra.

di Fausto Sacco