
Villa Vannucchi torna a vivere anche dopo il tramonto. Nel parco storico della settecentesca dimora di San Giorgio a Cremano è stato inaugurato il nuovo impianto di illuminazione, realizzato grazie a un finanziamento di 900mila euro della Città Metropolitana di Napoli, con il Comune e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli. L’intervento consente di valorizzare nelle ore serali uno dei complessi monumentali più importanti del Miglio d’Oro, migliorandone al tempo stesso sicurezza e fruibilità. Nel parco sono state installate 415 lampade a LED, alle quali si aggiungono 57 punti luce attorno alla grande fontana centrale e 40 segnapassi. Completano l’intervento 18 telecamere di videosorveglianza, collocate lungo il perimetro e nei viali. Alla cerimonia hanno partecipato il vicesindaco della Città Metropolitana Giuseppe Cirillo, il sindaco di San Giorgio a Cremano Michele Carbone, l’assessora al Patrimonio e al verde pubblico Luisa Mirabelli, oltre a rappresentanti delle istituzioni e della società civile. Il progetto, avviato durante l’amministrazione dell’ex sindaco Giorgio Zinno, oggi consigliere regionale, è stato sviluppato nel rispetto delle caratteristiche storiche e paesaggistiche della villa. L’illuminazione è stata progettata per garantire una maggiore visibilità con il minimo impatto sul patrimonio architettonico e sul verde. “Con questo intervento abbiamo messo insieme sicurezza, efficienza energetica, fruibilità e tutela del patrimonio”, ha sottolineato il sindaco Carbone, ringraziando Città Metropolitana, Soprintendenza e l’amministrazione che ha avviato il percorso. Per il vicesindaco Cirillo, l’intervento rappresenta invece un tassello di una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio del territorio vesuviano. L’obiettivo è creare un sistema di attrattori culturali che comprenda anche la Reggia di Portici e le altre ville del Miglio d’Oro, contribuendo alla costruzione di un itinerario turistico integrato. Il parco di Villa Vannucchi si estende per circa 43mila metri quadrati, con sedici viali radiali, una grande fontana centrale e numerosi alberi monumentali. Progettato nel Settecento da Pompeo Schiantarelli, rappresenta uno dei giardini storici più importanti dell’area vesuviana. La villa fu commissionata nel 1755 dal principe di Caramanico Giacomo d’Aquino e passò nel corso dei secoli attraverso diverse proprietà, fino a diventare nel 1912 la dimora dei conti Vannucchi. Dopo anni di abbandono e i danni provocati dal terremoto del 1980, il complesso è stato acquistato e restaurato dal Comune di San Giorgio a Cremano. Oggi, con la nuova illuminazione, Villa Vannucchi si prepara a ospitare e accogliere cittadini e visitatori anche nelle ore serali, rafforzando il proprio ruolo nel circuito culturale e turistico del Miglio d’Oro.
di Fausto Sacco



