Antonio Di Maria ha rassegnato con effetto immediato e irrevocabile le dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Santa Croce del Sannio e dalla presidenza dell’associazione Sannio Smart Land. La decisione sarebbe stata formalizzata nella mattinata odierna attraverso una lunga nota protocollata agli enti interessati, nella quale l’ex presidente della Provincia di Benevento ha ripercorso il proprio percorso amministrativo e politico. “In tutti questi anni ho svolto il mio impegno istituzionale con passione, dedizione e amore per la mia comunità, cercando sempre di rappresentare al meglio Santa Croce del Sannio e i suoi cittadini in ogni sede istituzionale e politica”, avrebbe scritto Di Maria nel documento con cui ha annunciato il suo passo indietro. Le dimissioni arrivano a pochi giorni dalla sentenza di primo grado che ha condannato l’ex amministratore sannita a tre anni e due mesi di reclusione. Una vicenda giudiziaria che negli ultimi giorni ha alimentato il dibattito politico sul mantenimento degli incarichi pubblici ancora ricoperti da Di Maria e sull’opportunità di una sua permanenza ai vertici di alcuni enti del territorio. La scelta di lasciare il Consiglio comunale e la presidenza di Sannio Smart Land rappresenta un segnale significativo sul piano istituzionale e politico. Resta tuttavia aperta la questione relativa agli altri incarichi ancora detenuti, con particolare attenzione alla guida del Gal Alto Tammaro-Titerno, al centro delle discussioni successive alla pronuncia del tribunale. Le dimissioni segnano un passaggio importante nella vicenda personale e politica di Di Maria, figura che negli ultimi anni ha avuto un ruolo di primo piano nella vita amministrativa del Sannio. Saranno ora gli sviluppi giudiziari e le eventuali decisioni degli organismi interessati a delineare il quadro futuro, sia sul fronte istituzionale sia su quello politico. Intanto, nel territorio sannita, il dibattito resta aperto sulle conseguenze che questa scelta potrà avere sugli equilibri amministrativi locali e sul futuro di uno dei protagonisti della politica provinciale degli ultimi anni.
di Marco Iandolo
