Un nuovo punto di ascolto e supporto per le persone LGBTI+ vittime di violenza o discriminazione. È lo Sportello Arcobaleno, il Centro Anti Discriminazione promosso dal Consorzio dei Servizi Sociali e Socio-Sanitari dell’Ambito Territoriale C08 in partenariato con Rain Arcigay Caserta ODV. L’inaugurazione è in programma venerdì 18 settembre, alle ore 10, presso l’ex Mulino Buffolano di Santa Maria Capua Vetere. Lo sportello sarà aperto dal lunedì al venerdì e avrà il compito di accogliere le persone, individuare i bisogni e costruire percorsi individuali di assistenza, garantendo, quando necessario, anche l’invio protetto ai servizi della rete territoriale. Numerosi i servizi previsti: dal supporto psicologico, attraverso colloqui individuali e di gruppo, all’assistenza legale in ambito civile e penale, con orientamento sulle tutele antidiscriminatorie e sulle procedure da intraprendere in caso di violenza o discriminazione. Previsti anche orientamento al lavoro, supporto nella redazione del curriculum e nella ricerca di opportunità occupazionali, oltre a un servizio di orientamento e sostegno sul tema dell’abitare. All’inaugurazione saranno presenti i sindaci dei Comuni dell’Ambito C08 – Santa Maria Capua Vetere, Casapulla, Curti, Grazzanise, San Prisco, San Tammaro e Santa Maria La Fossa – insieme al presidente dell’Assemblea dei Sindaci Vincenzo D’Angelo e al presidente del Consorzio C08 Davide Fumante. “Garantire ascolto, supporto psicologico, assistenza legale e orientamento al lavoro significa non lasciare indietro nessuno”, sottolinea D’Angelo, definendo lo Sportello “un vero e proprio presidio di civiltà”. Per il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, l’apertura rappresenta “un ulteriore passo avanti nella costruzione di una comunità sempre più attenta ai diritti, alla dignità e alla tutela di ogni persona”. Sulla stessa linea il presidente del Consorzio C08 Davide Fumante, che parla di un “concreto passo avanti verso una comunità più inclusiva, rispettosa e capace di valorizzare ogni persona”.
di Fausto Sacco


