
“Prima si va a votare, meglio è”. Elly Schlein affida a poche parole, pronunciate dal palco della Festa regionale dell’Unità di Portici, in provincia di Napoli, la posizione del Partito democratico sul futuro della legislatura. Una linea netta, accompagnata da un attacco frontale al governo guidato da Giorgia Meloni e dalla rivendicazione della necessità, per il centrosinistra, di prepararsi a una nuova stagione politica. La segretaria nazionale del Pd, prima di salire sul palco, torna anche sul rapporto tra la presidente del Consiglio e gli alleati di maggioranza. “Giorgia Meloni continua a litigare con i suoi alleati anche sul voto”, sostiene Schlein, ribadendo la richiesta di “ridare al più presto la parola agli elettori”. Un’accelerazione che, nelle intenzioni della leader dem, dovrebbe accompagnarsi a un giudizio fortemente negativo sull’operato del centrodestra, definito responsabile di un “disastro”.
La scuola al centro dello scontro politico
Uno dei passaggi più duri dell’intervento riguarda la scuola. Schlein annuncia “una grande battaglia in Parlamento contro questo pessimo decreto scuola” e concentra le critiche soprattutto sulle risorse destinate agli istituti e al personale docente. Secondo la segretaria dem, il governo dovrebbe intervenire con maggiori investimenti sull’edilizia scolastica e sugli stipendi degli insegnanti. “Gli stipendi degli insegnanti sono tra i più bassi d’Europa”, sottolinea Schlein, utilizzando il tema della scuola come uno dei terreni sui quali misurare le diverse impostazioni tra maggioranza e opposizione. Da qui l’attacco sul tema dell’immigrazione e della presenza degli alunni stranieri nelle scuole. Schlein contesta la priorità attribuita dal governo alla questione e accusa Meloni di inseguire politicamente Roberto Vannacci sulla cosiddetta “remigrazione”. Un passaggio destinato ad alimentare il confronto politico, in una fase nella quale scuola, immigrazione e integrazione continuano a essere temi centrali nel dibattito nazionale.
“Attuare la Costituzione” come programma del centrosinistra
Dal palco di Portici Schlein guarda anche alla costruzione della proposta politica alternativa al centrodestra. Sollecitata dai giornalisti, la segretaria del Pd indica nella Costituzione il riferimento programmatico della coalizione progressista. “Non c’è migliore programma della coalizione progressista che quello di attuare la Costituzione”, afferma, sintetizzando così una prospettiva politica che punta a riunire le diverse anime dell’opposizione intorno a un terreno comune. È una rivendicazione che guarda evidentemente anche al futuro della coalizione e alla possibilità di trasformare l’attuale opposizione parlamentare in una proposta di governo.
Campi Flegrei, la richiesta dei sindaci: “Servono risorse e tempi rapidi”
Nel corso della giornata trova spazio anche una questione che supera i confini della politica nazionale: quella dei Campi Flegrei e delle risorse necessarie dopo la forte scossa di terremoto del 31 luglio. Schlein raccoglie la preoccupazione espressa dagli amministratori locali e chiede al governo maggiori fondi nell’annunciato decreto destinato a recepire gli emendamenti proposti dal territorio.Sul palco interviene anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che insiste sulla necessità di procedere rapidamente: “Ma che sia in tempi brevissimi”, è il suo appello. Il segretario regionale del Pd Piero De Luca, intervenendo sul tema, assicura che “con noi al governo gli amministratori locali non saranno più soli”. Una frase che lega direttamente la questione delle emergenze territoriali alla prospettiva nazionale del Partito democratico: dal governo dei territori alla costruzione di una possibile alternativa politica a Palazzo Chigi.
Manfredi: “Con il vento in poppa andiamoci a prendere il governo”
A chiudere la serata è ancora Manfredi, che sceglie una metafora sportiva per rivolgersi a militanti e alleati. Il riferimento è alla Coppa America, competizione che ha riportato il golfo di Napoli al centro dell’attenzione internazionale. “Con il vento in poppa andiamoci a prenderci il governo”, dice il sindaco. Una battuta che fotografa bene il clima della Festa dell’Unità: da una parte la richiesta di tornare rapidamente alle urne, dall’altra la necessità di costruire una coalizione e un programma capaci di presentarsi agli elettori come alternativa all’attuale maggioranza.
A Portici il Pd prova dunque a trasformare la critica al governo in una piattaforma politica più ampia. Scuola, salari, ricostruzione nei Campi Flegrei e attuazione della Costituzione diventano i tasselli di un racconto che guarda già alla prossima sfida nazionale.
di Fausto Sacco


