Nuove Cronache

Sciopero generale in Italia contro il blocco della flottiglia per Gaza: polemiche su preavviso e servizi minimi.

Venerdì di disagi in tutta Italia per lo sciopero generale proclamato da Usb, Cgil, Cub e Sgb in segno di protesta contro il blocco della missione internazionale Global Sumud Flotilla diretto a Gaza da parte di Israele. La mobilitazione, che coinvolge i principali settori pubblici e privati, dalle fabbriche agli uffici fino alla Pubblica Amministrazione, ha già provocato rallentamenti e disagi soprattutto nei trasporti.

Servizi garantiti e fasce orarie

Lo sciopero, della durata di 24 ore, tocca ferrovie, trasporto pubblico locale e settore aereo.

Il nodo legale: la Commissione di garanzia

La convocazione dello sciopero in meno di 48 ore è stata bollata come “illegittima” dalla Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Secondo l’Autorità, si tratta di una violazione della legge 146/1990, che impone un preavviso di almeno dieci giorni per consentire alle aziende di organizzarsi e ai cittadini di essere tutelati nelle prestazioni minime.

La replica dei sindacati

Dura la risposta della Cgil. Il segretario Maurizio Landini ha rivendicato la legittimità della protesta:

“La legge 146 prevede che di fronte a violazioni costituzionali, come la messa in discussione della salute e sicurezza dei lavoratori, lo sciopero possa essere proclamato senza il rispetto del preavviso”.  Una posizione che divide. Per alcuni giuristi, l’argomento dell’“emergenza costituzionale” non basta da solo a superare le regole di legge, mentre per i sindacati rappresenta una tutela indispensabile in situazioni straordinarie.

Tra protesta politica e disagi quotidiani

Lo sciopero nasce come segnale di solidarietà internazionale, ma ha sollevato critiche anche sul piano interno: c’è chi lo accusa di aver trasformato un’iniziativa di lotta in un’occasione di “ponte lungo” per il fine settimana. Intanto, i cittadini si trovano a fare i conti con i disagi: pendolari alle prese con orari ridotti, lavoratori costretti a riorganizzarsi, e passeggeri in aeroporto in attesa di voli confermati.

di Fausto Sacco

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