
Prosegue l’offensiva della Polizia Metropolitana di Napoli contro gli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi. Nell’ambito della strategia di contrasto coordinata secondo le linee guida del prefetto Michele Di Bari e in attuazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, gli agenti del Corpo guidato dalla comandante Lucia Rea hanno portato a termine un nuovo intervento ad alto impatto nel capoluogo partenopeo. Nel corso dei controlli eseguiti in via Giovanni Antonio Campano, la Polizia Metropolitana ha sequestrato due attività completamente abusive: un’officina di gommista e un impianto destinato alla raccolta e al recupero di rifiuti ferrosi e non ferrosi, entrambi privi delle necessarie autorizzazioni amministrative e ambientali. Il primo intervento ha riguardato un’attività di autoriparazione che operava senza Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), senza iscrizione al Registro delle imprese artigiane e senza le autorizzazioni previste per lo scarico delle acque reflue nella pubblica fognatura. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la totale assenza della documentazione relativa alla gestione e alla tracciabilità dei rifiuti speciali prodotti. Per queste violazioni gli agenti hanno disposto il sequestro amministrativo di macchinari e attrezzature, finalizzato alla successiva confisca, mentre il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per scarico abusivo di acque reflue industriali e gestione non autorizzata di rifiuti. Parallelamente, un secondo blitz ha consentito di individuare un centro abusivo di raccolta, stoccaggio e recupero di rifiuti metallici. Anche in questo caso l’attività veniva svolta senza alcun titolo autorizzativo, in assenza della SCIA, delle autorizzazioni ambientali e dei registri obbligatori per la tracciabilità dei materiali trattati. L’area e tutto il materiale stoccato sono stati posti sotto sequestro. Ai responsabili sono stati contestati i reati di gestione e raccolta non autorizzata di rifiuti e scarico abusivo nella pubblica fognatura, con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria. L’operazione conferma la linea di assoluta fermezza adottata dalla Città Metropolitana di Napoli nel contrasto ai fenomeni di abusivismo commerciale e ambientale, considerati tra le principali cause di degrado del territorio e di concorrenza sleale nei confronti delle imprese che operano nel rispetto delle regole. L’attività della Polizia Metropolitana proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori controlli mirati nelle aree maggiormente esposte al fenomeno degli illeciti ambientali, nell’obiettivo di rafforzare la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della legalità sul territorio metropolitano.
di Marco Iandolo