Una scossa di terremoto ha fatto tremare nella serata di venerdì 4 settembre diversi comuni della provincia di Cosenza. Il sisma, registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 21:31, ha raggiunto una magnitudo di 3.7, con epicentro nel territorio di Castiglione Cosentino e ipocentro a una profondità di circa 9 chilometri. Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente dalla popolazione in una vasta area del Cosentino. Segnalazioni sono arrivate, tra gli altri, da Rende, Castrolibero, Paola e San Giovanni in Fiore, dove in molti hanno percepito chiaramente la scossa. Particolarmente evidente, secondo numerose testimonianze, il boato che avrebbe preceduto il terremoto, seguito dall’improvviso movimento degli edifici e degli oggetti all’interno delle abitazioni. La paura ha spinto alcuni cittadini a uscire temporaneamente dalle proprie case, soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro. I comuni maggiormente prossimi alla zona epicentrale risultano essere Castiglione Cosentino, San Pietro in Guarano e Zumpano. Subito dopo la scossa si è attivata la macchina dei soccorsi e del monitoraggio. La Sala operativa della Protezione civile regionale è rimasta in contatto con i sindaci dei territori interessati per verificare la situazione e raccogliere eventuali segnalazioni. Nelle prime verifiche non sono emersi danni rilevanti né persone ferite. La situazione viene comunque monitorata dalle autorità, anche alla luce della forte percezione del terremoto in diversi centri della provincia. L’evento ha inevitabilmente riacceso l’attenzione sulla sismicità dell’area cosentina, territorio storicamente interessato da fenomeni tellurici. Nelle ore successive continueranno le verifiche e il monitoraggio della rete sismica, per accertare l’eventuale presenza di ulteriori scosse. Per la popolazione resta valido l’invito a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali diffuse dagli enti preposti alla gestione dell’emergenza.
di Fausto Sacco

