Nuove Cronache

Turismo, sei Comuni del Sannio restano fuori dai finanziamenti. Errico: “Ampliare la platea delle risorse”

Il Sannio guarda al turismo e alle opportunità di sviluppo legate alla valorizzazione dei borghi, delle tradizioni, del patrimonio culturale e delle eccellenze enogastronomiche. Ma accanto ai progetti ammessi e finanziati resta una partita ancora aperta: quella dei sei Comuni capofila sanniti risultati ammissibili, ma rimasti esclusi dai contributi a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.  A riportare l’attenzione sulla questione è il consigliere regionale Fernando Errico, intervenuto a seguito della pubblicazione degli esiti del programma “Le Stagioni della Campania – da giugno 2026 a maggio 2027”, finanziato nell’ambito del Programma di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico per la promozione turistica, a valere sulle risorse FSC 2021-2027 – Fondo di Rotazione ex legge 183/1987.  Sono complessivamente 56 le proposte progettuali ammesse a finanziamento in Campania, con una dotazione destinata a sostenere iniziative capaci di valorizzare le identità locali e costruire un’offerta turistica distribuita lungo tutto l’arco dell’anno. Per la provincia di Benevento sono nove i progetti ammessi, per un finanziamento complessivo di 1.512.455 euro. Un investimento che, secondo quanto evidenziato da Errico, non riguarderà esclusivamente i Comuni capofila, ma potrà produrre ricadute anche sugli altri territori coinvolti attraverso i protocolli d’intesa sottoscritti.  “Parliamo di risorse che possono trasformarsi in eventi, percorsi e iniziative capaci di mettere insieme turismo, identità dei territori e promozione delle eccellenze locali”, sottolinea Errico, evidenziando come il programma rappresenti   “un’importante occasione per costruire un’offerta turistica articolata durante tutto l’anno”.  L’obiettivo, secondo il consigliere regionale, deve essere quello di andare oltre le destinazioni maggiormente conosciute e puntare con maggiore decisione sui piccoli centri e sulle aree interne, che possono diventare una componente strategica dell’offerta turistica regionale. Proprio da qui nasce l’appello rivolto all’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, affinché venga valutata la possibilità di ampliare il numero dei Comuni beneficiari. “Per il Sannio – spiega Errico – resta aperta la questione dei sei Comuni capofila ammessi ma non finanziati per esaurimento delle risorse disponibili”. Da qui la richiesta alla Regione di verificare  “la possibilità di ampliare la platea dei Comuni finanziati, reperendo ulteriori risorse laddove possibile”.   Il punto, per Errico, non è soltanto legato alla disponibilità economica, ma alla necessità di non disperdere il lavoro svolto dai territori. I progetti, infatti, sono stati ritenuti ammissibili e, secondo il consigliere regionale, possono contribuire concretamente alla crescita e alla promozione turistica del Sannio.   “Non possiamo permettere che progetti ritenuti ammissibili e capaci di contribuire alla crescita turistica dei nostri territori rimangano fermi per una mera insufficienza della dotazione finanziaria”, afferma.   Il turismo viene quindi indicato come una delle leve attraverso cui rafforzare l’economia delle aree interne e valorizzare un patrimonio che comprende borghi, produzioni locali, cultura, tradizioni e paesaggio.  “Investire nel turismo significa investire nella nostra identità, nei nostri borghi, nelle produzioni locali e nel patrimonio culturale e naturalistico”, conclude Errico, ribadendo la necessità che il Sannio possa giocare un ruolo da protagonista nella strategia regionale di promozione turistica.   La richiesta alla Regione è dunque quella di individuare, se possibile, nuove risorse per consentire lo scorrimento della graduatoria e dare una risposta anche ai sei Comuni sanniti rimasti, per ora, senza finanziamento. Una partita che potrebbe rappresentare un’ulteriore occasione per rafforzare la promozione delle aree interne e distribuire in maniera più ampia le opportunità legate al turismo sull’intero territorio regionale.

di Marco Iandolo

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