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Vaccini in farmacia, Alaia replica alla FIMMG: “Nessuna contrapposizione con i medici”

In CAMPANIA, POLITICA
Ottobre 26, 2026
Il consigliere regionale chiede all’ASL di Avellino chiarimenti sulle forniture e sull’attivazione dei servizi previsti dall’accordo regionale. “Farmacisti e medici devono collaborare per garantire risposte concrete ai cittadini, soprattutto nelle aree interne”.

Nessuna contrapposizione con i medici di famiglia, ma la richiesta di fare chiarezza sull’attivazione dei servizi sanitari nelle farmacie. È questa la posizione del consigliere regionale Enzo Alaia, capogruppo di Casa Riformista – Noi di Centro, che replica alla nota della FIMMG Avellino sulla somministrazione dei vaccini in farmacia.  Al centro della questione ci sono le disposizioni dell’accordo integrativo regionale, allegato alla delibera della Giunta campana n. 355 del 9 luglio 2026, che prevede il coinvolgimento delle farmacie nelle attività vaccinali, tra cui quelle antinfluenzali e anti-HPV, nel rispetto dei requisiti professionali e delle procedure di sicurezza.  Alaia chiarisce di non aver mai messo in discussione il ruolo dei medici di medicina generale, sottolineando come la collaborazione tra professionisti sia fondamentale per rafforzare l’assistenza territoriale. La richiesta rivolta all’ASL di Avellino riguarda, piuttosto, lo stato delle forniture, i servizi effettivamente attivati e gli eventuali ostacoli organizzativi che ne impediscono la piena operatività.  Il consigliere richiama anche il problema della carenza dei medici di base e la necessità di rendere pienamente operative le Case della Comunità, con personale e risorse adeguati. Particolare attenzione, secondo Alaia, deve essere riservata alle aree interne, dove la difficoltà di accesso ai servizi sanitari rischia di pesare maggiormente sui cittadini.  Nel suo intervento, Alaia affronta inoltre il tema dello screening oncologico, evidenziando il contributo che le farmacie possono offrire nei programmi organizzati di prevenzione, come quello per il tumore del colon-retto, senza sostituirsi alle strutture del Servizio sanitario regionale.  “Non ho chiesto chi debba ricevere per primo i vaccini, ma perché il canale delle farmacie non risultasse operativo e quali ostacoli dovessero essere superati”, precisa il consigliere, chiedendo all’azienda sanitaria irpina risposte puntuali sui tempi e sulle modalità di attivazione dei servizi.   Alaia conclude ribadendo la disponibilità al confronto con la FIMMG e la necessità di una rete sanitaria integrata, nella quale medici, farmacisti e altri professionisti collaborino nel rispetto delle rispettive competenze. L’obiettivo, sottolinea, è garantire che i servizi previsti siano realmente accessibili, soprattutto nei territori più lontani dai principali presidi sanitari.

di Marco Iandolo