Una vile aggressione ai danni del vicesindaco e consigliere comunale di Rotondi, Bartolomeo Esposito, avvenuta lo scorso fine settimana in un bar del paese, ha scosso profondamente la comunità locale e l’intero mondo istituzionale e politico irpino. Colpito da due individui, Esposito è stato costretto al ricovero in ospedale. Le forze dell’ordine, immediatamente attivate, avrebbero già individuato i presunti responsabili. Numerosi i messaggi di solidarietà arrivati in queste ore. A prendere posizione è stato il presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, che ha definito l’accaduto “un episodio gravissimo” e ha ricordato che “quando un amministratore subisce atti intimidatori, ad essere colpita non è solo la persona, ma l’intera comunità che rappresenta. Sono i cittadini e la democrazia a pagare le conseguenze di queste violenze”. Buonopane ha parlato anche nella sua qualità di componente dell’Osservatorio nazionale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali. Parole di vicinanza sono arrivate anche da Ines Fruncillo, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, che ha espresso “la più sentita solidarietà, anche a nome del Coordinamento provinciale”, condannando con fermezza l’aggressione: “È inaccettabile che chi si impegna quotidianamente per il bene del proprio paese debba subire simili episodi. Ogni forma di violenza è un attacco alla comunità intera. Fratelli d’Italia ha sempre posto la legalità al centro della propria proposta politica e culturale”. Sulla stessa linea Sabino Morano, vicecommissario provinciale della Lega, che ha definito Esposito “un galantuomo che ha sempre lavorato con dedizione per la sua comunità”. Morano ha parlato di “un gesto vergognoso e proditorio” e ha espresso “la più sincera solidarietà all’amico Bartolomeo”. L’episodio ha acceso i riflettori su un fenomeno, purtroppo in crescita, che riguarda gli amministratori locali spesso esposti a minacce, pressioni e, come in questo caso, a vere e proprie aggressioni fisiche. Dai rappresentanti istituzionali è giunto un messaggio chiaro: nessuna forma di violenza sarà tollerata, e la politica continuerà a difendere con forza i principi di legalità, rispetto e democrazia.
di Marco Iandolo
