La corsa verso le elezioni amministrative entra nella fase più delicata. Mancano pochi giorni alla scadenza di sabato per la presentazione ufficiale delle liste, e in città si moltiplicano incontri, trattative e limature finali tra partiti e movimenti civici. Il quadro politico appare ormai delineato, ma non privo di tensioni e incognite. Saranno tre i candidati sindaco a contendersi la guida del capoluogo irpino, in una sfida che si annuncia equilibrata e ricca di variabili. Da un lato il cosiddetto “campo largo”, che sostiene Nello Pizza e che può contare su sei liste, rafforzato dall’allargamento dell’alleanza e dall’adesione di nuove realtà civiche. Un fronte che punta sulla compattezza e su una proposta politica ampia. Dall’altro lato Laura Nargi, che scende in campo con cinque liste civiche, senza simboli di partito ma con il sostegno politico di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Una scelta che mira a intercettare il voto moderato e civico, cercando di tenere insieme identità diverse sotto un progetto amministrativo condiviso. Completa il quadro Gianluca Festa, sostenuto da quattro liste e forte dell’appoggio della Lega e dell’Udc, confluiti nella lista “Liberi e Forti”. Anche in questo caso, il peso delle liste civiche e delle candidature locali sarà determinante nella costruzione del consenso. Il dato politico più significativo resta però la spaccatura del centrodestra. Nonostante i tentativi di mediazione a livello regionale, l’intesa non si è concretizzata ad Avellino. Fratelli d’Italia ha scelto di sostenere Nargi, mentre Lega e Udc hanno deciso di appoggiare Festa, dando vita a una divisione che potrebbe incidere profondamente sull’esito finale. Una frattura che trasforma la competizione in una partita aperta, dove la dispersione dei voti nello stesso schieramento rischia di favorire altri equilibri e rendere decisivo il secondo turno. A rendere ancora più interessante la sfida è il profilo dei candidati: due ex sindaci, Nargi e Festa, e un candidato già noto come Pizza, che nel 2018 arrivò al ballottaggio venendo sconfitto da Vincenzo Ciampi. Un ritorno sulla scena politica che aggiunge esperienza ma anche un carico di giudizi già maturati nell’elettorato. Con la scadenza per la presentazione delle liste ormai alle porte, le prossime ore saranno cruciali per definire gli ultimi dettagli. Poi la parola passerà agli elettori, in una competizione che si preannuncia incerta e combattuta fino all’ultimo voto.
di Marco Iandolo
