Il comparto vitivinicolo irpino torna al centro dell’attenzione politica, alla vigilia di una vendemmia che si annuncia particolarmente delicata per aziende e produttori. A raccogliere le preoccupazioni provenienti dal territorio è Ciro Aquino, sindaco di Montefredane e presidente provinciale della Lega di Avellino, che ha portato le istanze delle imprese vitivinicole al tavolo del Governo. Aquino ha avuto un colloquio telefonico con il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo, al quale ha rappresentato le difficoltà segnalate dagli operatori del settore: dall’aumento dei costi di produzione alle criticità legate all’avvio della vendemmia, passando per la necessità di tutelare maggiormente le produzioni di qualità. L’interlocuzione, avviata su impulso del segretario regionale della Lega, l’onorevole Gianpiero Zinzi, punta ora a coinvolgere direttamente il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Secondo quanto riferito da Aquino, D’Eramo avrebbe assicurato un approfondimento con il ministro già nelle prossime ore, con l’obiettivo di verificare la possibilità di attivare iniziative e strumenti di sostegno destinati al comparto agricolo e vitivinicolo irpino. Al centro della richiesta ci sono soprattutto le tre grandi denominazioni DOCG che rappresentano uno dei principali biglietti da visita dell’Irpinia: Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi. Produzioni che non costituiscono soltanto una voce importante dell’economia provinciale, ma che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine dell’Irpinia sui mercati nazionali e internazionali. Il tema, dunque, non riguarda esclusivamente la fase contingente della vendemmia. Per le imprese vitivinicole, l’aumento dei costi e le difficoltà produttive si inseriscono in un quadro più ampio nel quale diventa centrale la capacità delle istituzioni di accompagnare un settore strategico, salvaguardando competitività, redditività e occupazione. “È importante – sottolinea Aquino – che le richieste provenienti dalle aziende, dai produttori e dai sindaci trovino ascolto immediato presso il Governo e si traducano, laddove possibile, in misure concrete”. Un passaggio che evidenzia anche il ruolo politico che la Lega intende rivendicare nel rapporto tra territorio e Governo. Aquino ribadisce infatti la volontà di mantenere aperto il canale istituzionale per trasformare le esigenze del mondo agricolo irpino in proposte e interventi concreti. “Difendere le nostre produzioni di qualità significa difendere le imprese agricole, il lavoro, l’economia e l’identità stessa dell’Irpinia”, conclude Aquino. Ora l’attenzione si sposta sul confronto annunciato tra D’Eramo e Lollobrigida. Sarà questo il passaggio decisivo per capire se alle richieste provenienti dal territorio potranno seguire misure specifiche a sostegno delle aziende vitivinicole irpine e, in particolare, delle produzioni DOCG. Per un comparto che si prepara alla vendemmia, il tempo delle risposte è già iniziato.
di Marco Iandolo
