Sale a sette il numero delle vittime in Campania colpite dal virus West Nile, un’infezione virale trasmessa principalmente dalle zanzare. Le ultime due morti registrate riguardano un 79enne di Teverola, deceduto nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Frattamaggiore, e un 71enne di Casal di Principe, morto ad Aversa. Entrambi i pazienti, secondo quanto riferito da fonti sanitarie, presentavano un quadro clinico complesso a causa di patologie pregresse. Le indagini epidemiologiche hanno evidenziato che entrambi gli uomini avrebbero contratto il virus sul litorale Domizio, area che si conferma come uno dei cluster più attivi e preoccupanti del Paese. Il territorio casertano, già sotto osservazione da parte delle autorità sanitarie, diventa ora un fronte prioritario per le azioni di contenimento. L’ASL di Caserta ha annunciato un piano straordinario per contrastare la diffusione del virus, che prevede un’intensificazione delle campagne di disinfestazione, soprattutto nelle aree costiere e nei comuni maggiormente colpiti. Le operazioni coinvolgeranno anche le amministrazioni locali e saranno accompagnate da campagne informative rivolte alla popolazione. Il virus del Nilo Occidentale (West Nile Virus) si trasmette all’uomo tramite la puntura di zanzare infette, in particolare della specie Culex, attive soprattutto nei mesi estivi. Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in modo asintomatico o con sintomi lievi, ma nei soggetti più fragili – anziani o persone con patologie croniche – può evolvere in forme gravi, talvolta letali, con complicazioni neurologiche come meningiti o encefaliti. Le autorità sanitarie invitano la popolazione a non abbassare la guardia, adottando comportamenti preventivi come l’uso di repellenti, zanzariere, e la rimozione di ristagni d’acqua, habitat ideali per la proliferazione delle zanzare. Il monitoraggio prosegue in tutta la regione, mentre il focolaio casertano impone un’attenzione crescente anche a livello nazionale.
di Marco Iandolo
