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A Napoli il 7 ottobre Università e Istituzioni fanno sistema per la rigenerazione sostenibile del territorio

In APPUNTAMENTI, CAMPANIA, NAPOLI
Ottobre 02, 2026
Università, istituzioni, imprese e autorità di controllo insieme a Napoli per promuovere bonifiche, rigenerazione delle aree compromesse e sviluppo sostenibile attraverso ricerca, innovazione e sicurezza del territorio.

Dalla sorveglianza ambientale alla rigenerazione dei territori, dalle bonifiche industriali alla sicurezza, fino alla capacità di trasformare le aree compromesse in nuove opportunità di sviluppo. È lungo questa direttrice che si muove il convegno “Sinergie per la sorveglianza, la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile del territorio”, in programma mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 9.30 a Napoli, presso Villa Doria d’Angri, in via Petrarca 80, sede di rappresentanza dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, nasce con l’obiettivo di mettere allo stesso tavolo università, istituzioni, autorità di controllo, imprese e operatori del settore, per affrontare una delle questioni più complesse della trasformazione territoriale: come coniugare tutela ambientale, sicurezza, rigenerazione delle aree degradate e competitività del sistema produttivo. Il tema assume particolare rilievo in Campania, dove la gestione dei territori interessati da fenomeni di contaminazione, la riqualificazione delle aree industriali dismesse e la prevenzione dei rischi ambientali rappresentano una componente strategica delle politiche di sviluppo. Ad aprire i lavori sarà il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, prof. Antonio Garofalo. Al confronto prenderanno parte rappresentanti delle principali istituzioni impegnate sui temi della tutela ambientale e della sicurezza del territorio. Tra gli interventi previsti figurano quelli del Commissario Unico per la Terra dei Fuochi, Gen. D. CC Giuseppe Vadalà, del Prefetto dell’Ufficio Territoriale del Governo di Napoli, prof. Michele Di Bari, e del Presidente della Commissione Ambiente della Regione Campania, dott. Salvatore Flocco. Sul fronte giudiziario e della prevenzione dei reati ambientali interverrà il PM della Procura di Napoli – Sezione V Ambiente, dott. Domenico Luca Musto, mentre per il sistema dei controlli ambientali è previsto l’intervento del Direttore Generale di ARPA Campania, avv. Stefano Sorvino. La dimensione della rigenerazione urbana e industriale sarà affrontata anche attraverso il contributo del Sub Commissario SIN Bagnoli-Coroglio, prof. ing. Filippo De Rossi, area che rappresenta uno dei dossier più rilevanti nel processo di trasformazione del territorio napoletano. Uno dei punti qualificanti dell’incontro sarà il passaggio da una logica esclusivamente emergenziale a una visione nella quale la riqualificazione ambientale diventa parte integrante delle strategie di sviluppo. In questo quadro si inserisce la presenza del Comandante del Gruppo Carabinieri Tutela Ambiente e Sicurezza Energetica, Col. Pasquale Starace, e del Direttore Generale del Consorzio ASI Napoli, ing. Salvatore Puca. Il sistema delle imprese e delle utilities sarà rappresentato dal Direttore Politiche e Regolazione settore Ambiente di Utilitalia, ing. Domenico Ruggiero, e dal Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, ing. Vittorio Genna. A completare il quadro istituzionale sarà il contributo del Presidente dell’ATO NA1, dott. Raffaele Del Giudice. Particolare rilievo è attribuito alla componente scientifica. Tra i protagonisti dell’incontro figura il prof. ing. Francesco Colangelo, professore ordinario dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope e direttore del CRITEST Innovation Lab – Centro di Ricerca, Innovazione, Trasferimento tecnologico e Sviluppo sostenibile per la Transizione Ecologica, considerato tra i centri d’eccellenza nazionale di ricerca. Il cui centro si propone come polo dedicato alla ricerca applicata e al trasferimento tecnologico, con un collegamento diretto tra competenze scientifiche, innovazione e fabbisogni delle imprese impegnate nei processi di transizione ecologica. È proprio il rapporto tra ricerca, tecnologia e applicazione industriale a rappresentare uno dei nodi del confronto: la sostenibilità, infatti, non viene affrontata soltanto come vincolo ambientale, ma anche come leva per innovazione, competitività e trasformazione dei sistemi produttivi. La parte dedicata ai case studies porterà il confronto dal piano delle strategie a quello delle esperienze operative. Saranno presentati casi relativi alla riqualificazione dei brownfield, con il coinvolgimento di Eni Rewind, Edison, Herambiente e Greenthesis. Le aree industriali dismesse o interessate da precedenti attività produttive costituiscono una delle sfide più complesse della rigenerazione territoriale: richiedono infatti competenze multidisciplinari, investimenti, procedure di risanamento, controllo ambientale e una progettazione capace di restituire una funzione economica e sociale ai territori. L’analisi di esperienze industriali concrete consentirà quindi di mettere a confronto modelli, tecnologie e approcci differenti, evidenziando il ruolo che le imprese possono assumere nei processi di recupero e valorizzazione delle aree compromesse. La cornice scelta per il convegno non è soltanto istituzionale. Villa Doria d’Angri, ottocentesca villa neoclassica di Posillipo, sede di rappresentanza dell’Ateneo Parthenope, accoglierà i partecipanti nei suoi spazi storici affacciati sul Golfo di Napoli. Un luogo fortemente legato alla storia e all’identità della città ospiterà così una discussione proiettata verso una delle trasformazioni più importanti per il futuro dell’area metropolitana: la capacità di coniugare tutela del territorio e sviluppo. A moderare i lavori sarà Silvia Paparella, General Manager RemTech Expo e presidente di Sogesid, figura impegnata sui temi della transizione, della rigenerazione e della gestione sostenibile del territorio. Il titolo stesso dell’iniziativa individua la parola chiave del progetto: sinergia. Università, pubbliche amministrazioni, autorità di controllo, magistratura, forze dell’ordine, imprese e sistema della ricerca sono chiamati a confrontarsi su un terreno comune, superando la frammentazione delle competenze che spesso caratterizza la gestione delle problematiche ambientali. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è infatti creare un tavolo di confronto costruttivo tra università, imprese e istituzioni, nel quale discutere le sfide e le possibili soluzioni legate alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza e allo sviluppo sostenibile del territorio. In questa prospettiva, la rigenerazione non riguarda soltanto la restituzione ambientale di un’area. Significa anche costruire le condizioni perché un territorio possa tornare ad attrarre investimenti, ricerca, occupazione e nuove attività produttive, secondo criteri di sostenibilità e sicurezza. È il passaggio dalla bonifica come punto di arrivo alla rigenerazione come processo di sviluppo. L’organizzazione del convegno è curata da un Comitato scientifico composto da G. Vadalà, S. Paparella, I. Farina, S. Puca, C. Liguori e M.R. Della Rocca, con la professoressa ing. Ilenia Farina anche nel ruolo di componente della Segreteria scientifica. Napoli, per un giorno, sarà così il punto di incontro tra controllo, ricerca, impresa e istituzioni, con l’obiettivo di individuare strumenti e percorsi capaci di accompagnare la transizione ecologica e la rigenerazione dei territori verso una nuova stagione di sviluppo sostenibile.

di Giuseppe Di Giacomo