Fra vittime e carnefici
Mentre Israele affida alle urne il proprio futuro, in Italia una parte delle piazze pro Palestina scivola nell’intimidazione e nell’intolleranza. Difendere Gaza non significa giustificare Hamas né trasformare il dissenso in un tribunale: la democrazia si misura anche dal rispetto degli avversari e dalla capacità di non dimenticare le vittime di ogni parte.
La rivolta senza volto e la politica oltre i leader
L’inchiesta milanese sul presunto ideatore del Movimento 17 ottobre, il ricercatore Youssef Siher, non interroga soltanto magistrati e forze dell’ordine, perché dietro una mobilitazione nata e organizzata nelle reti digitali, fluida, decentrata e priva di una leadership riconoscibile, affiora una domanda destinata a durare ben oltre la cronaca. Può esistere un’azione politica senza capi, senza partiti e senza responsabili, e a chi spetta rispondere delle scelte collettive quando il potere si dissolve nell’anonimato della rete? Tra sicurezza e libertà, visibilità e invisibilità, la vicenda apre uno dei grandi dilemmi della democrazia rappresentativa, chiamata a ripensare il significato stesso di responsabilità, autorità e partecipazione.
