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Protesta Ncc a Roma per i Decreti Attuativi del Ministro Salvini

In ECONOMIA
Marzo 25, 2024

Una nutrita rappresentanza di operatori di noleggio con conducente (Ncc) ha manifestato oggi a Roma per esprimere il proprio dissenso nei confronti dei decreti attuativi proposti dal Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. La mobilitazione, organizzata dalle principali associazioni del settore, mira a scongiurare l’introduzione di misure ritenute limitanti per l’attività di oltre 25.000 imprese e pressappoco 50.000 lavoratori impegnati in questo settore.

I decreti in questione, secondo le parole di Andrea Romano, presidente di Muoversì, la nuova confederazione Ncc, porterebbero ad un’inaccettabile aggravante per un sistema che già fatica a mantenere un servizio efficiente nelle città italiane. In particolare, vi sarebbe l’obbligo per gli Ncc di attendere un’ora prima di poter iniziare un nuovo servizio dopo il termine del precedente, una normativa distante anni luce dalla media europea che si attesta intorno ai cinque minuti. Inoltre, la proibizione di utilizzare qualsiasi forma di intermediazione, tra cui piattaforme online, agenzie di viaggi e consorzi sanitari, unitamente all’obbligo di comunicare preventivamente orario e percorso da parte dei viaggiatori, suscitano preoccupazioni non trascurabili tra gli operatori del settore.

Le associazioni noleggianti lamentano una mancanza di dialogo sostanziale con il ministero, malgrado l’abbandono del tavolo ministeriale da parte di quasi tutte le associazioni, determinata dalla percezione di un’autorevole chiusura alle modifiche delle bozze proposte. Il presidente Romano invita il governo ad un ascolto attivo e a fermare l’iter dei decreti fino a quando non vi sarà un confronto costruttivo con le parti coinvolte.

La vicenda ha assunto anche connotati simbolici durante la manifestazione, come testimoniato dall’esposizione di un carro funebre con le foto del ministro Salvini e della deputata della Lega, Elena Maccanti, poi rimosse. Tuttavia, questo non ha impedito ai sindacati dei tassisti di etichettare la protesta come uno sforzo di politicizzazione di un processo di riforma atteso da tempo, e la ConfNoleggio di affermare che chi scende in piazza lo fa contro la legalità.

Le posizioni si delineano in maniera netta in un contesto normativo delicato, dove il bilanciamento tra un necessario controllo dell’esercizio professionale e la tutela di un settore in agitazione sembra ancora lungi dal trovare una sintesi condivisa. La discussione si preannuncia accessa, e l’attenzione ora è puntata sulle prossime mosse del governo in risposta alle criticità sollevate dai manifestanti Ncc, tra aperture al dialogo e potenziali revisioni normative.