Mentre Israele affida alle urne il proprio futuro, in Italia una parte delle piazze pro Palestina scivola nell’intimidazione e nell’intolleranza. Difendere Gaza non significa giustificare Hamas né trasformare il dissenso in un tribunale: la democrazia si misura anche dal rispetto degli avversari e dalla capacità di non dimenticare le vittime di ogni parte.
L’inchiesta milanese sul presunto ideatore del Movimento 17 ottobre, il ricercatore Youssef Siher, non interroga soltanto magistrati e forze dell’ordine, perché dietro una mobilitazione nata e organizzata nelle reti digitali, fluida, decentrata e priva di una leadership riconoscibile, affiora una domanda destinata a durare ben oltre la cronaca. Può esistere un’azione politica senza capi, senza partiti e senza responsabili, e a chi spetta rispondere delle scelte collettive quando il potere si dissolve nell’anonimato della rete? Tra sicurezza e libertà, visibilità e invisibilità, la vicenda apre uno dei grandi dilemmi della democrazia rappresentativa, chiamata a ripensare il significato stesso di responsabilità, autorità e partecipazione.
Pecoraro chiede di estendere gli aiuti a commercianti, artigiani e agenti di commercio: “Servono sostegni per i rincari e ristori per le perdite documentate”.
La chitarra come scudo, il ragazzo dietro il mito e una Napoli sospesa tra memoria e futuro: Je so’ pazzo restituisce il ritratto di Pino Daniele, artista inquieto e libero, capace di trasformare le proprie fragilità nella voce di un intero popolo.
Il “reddito di restanza” proposto in Campania scambia una categoria antropologica per una politica di sviluppo. Un assegno mensile non ripopola un paese, e intanto esistono strumenti nazionali che muovono risorse di ben altra portata.
Cielo parzialmente nuvoloso, venti deboli e nessuna pioggia prevista: una giornata stabile con temperature fresche al mattino e più gradevoli nel pomeriggio.
In occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, i dati disponibili delineano un quadro preoccupante: secondo le cifre riportate, gli infortuni mortali in occasione di lavoro sono in aumento del 5,4% rispetto allo scorso anno. Crescono anche le denunce di malattia professionale. La sicurezza torna al centro del dibattito, tra prevenzione, controlli e responsabilità.
