Don Patriciello: “Da luogo di droga a luogo di vita”. Restituiti ai cittadini 8.500 metri quadrati di spazi verdi, giochi e strutture per l’aggregazione sociale.
Dalla Dottrina sociale della Chiesa alle sfide dell’Intelligenza Artificiale: dignità umana, bene comune e responsabilità nell’era digitale.
Dalla raccomandazione alla migrazione, il prezzo sociale del favoritismo. Ogni posto assegnato per relazioni è un’opportunità persa e un incentivo in più a cercare altrove condizioni di vita e lavoro più eque. Come la selezione distorta spinge i talenti via e perché il Mezzogiorno non trattiene i giovani.
Dalle condanne rituali dell’antichità alle persecuzioni medievali, dai processi ideologici dell’età moderna alle derive burocratiche e mediatiche del presente, l’ingiustizia attraversa i secoli come una struttura ricorrente della civiltà. Non è un relitto del passato, ma una infrastruttura sociale che si rinnova ogni volta che la paura, il potere o la semplificazione prevalgono sulla complessità del reale. Comprenderne la genealogia significa interrogare la nostra idea di giustizia e riconoscere che ogni epoca, anche la nostra, continua a produrre i propri innocenti sacrificali.
Finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli con oltre 900mila euro, la nuova infrastruttura servirà il Parco del Vesuvio, le scuole del territorio e il Piano di evacuazione della zona rossa
La Protezione Civile regionale avverte: fenomeni rapidi e localmente intensi con possibili criticità idrogeologiche su tutto il territorio.
