488 views 3 mins 0 comments

Napoli, stretta sulla sicurezza: il Governo rafforza il presidio sul territorio contro armi e criminalità

In ATTUALITA', CAMPANIA, IN EVIDENZA, NAPOLI
Luglio 08, 2026
Vertice in Prefettura con il ministro Piantedosi, istituzioni locali e magistratura: in arrivo 140 nuovi operatori delle forze dell’ordine e un piano da 3 milioni di euro per potenziare la videosorveglianza.

Due ore e mezza di confronto serrato per definire una nuova strategia di sicurezza per Napoli, con un obiettivo preciso: contrastare la diffusione delle armi nelle strade e prevenire nuovi episodi di criminalità.  Nel palazzo della Prefettura si è riunito un tavolo istituzionale di alto livello presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al quale hanno partecipato il prefetto di Napoli Michele di Bari, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco Gaetano Manfredi, i vertici della magistratura partenopea e i rappresentanti delle principali istituzioni impegnate sul fronte della sicurezza.   Al centro della riunione gli episodi che, nelle ultime settimane, hanno riacceso l’attenzione sul fenomeno delle armi in città: dalle cosiddette “stese” criminali fino al caso di Montesanto, dove una persona è scesa in strada armata di una mitragliatrice, generando forte allarme tra i cittadini.   Il ministro Piantedosi, al termine del vertice, ha però chiarito che la situazione non può essere definita come una nuova emergenza criminale paragonabile al passato.  “Napoli non registra, dal punto di vista statistico, particolari criticità di sicurezza”, ha spiegato, sottolineando tuttavia la necessità di intervenire su fenomeni specifici che destano preoccupazione, in particolare la presenza sempre più frequente di armi anche tra i giovani.

Più uomini sul territorio e nuove tecnologie

La risposta del Governo prevede un ulteriore rafforzamento del dispositivo di sicurezza. Entro poche settimane arriveranno nell’area metropolitana di Napoli 140 nuovi operatori tra poliziotti e carabinieri, ai quali si aggiungeranno gli interventi della Guardia di Finanza.  Un potenziamento che si inserisce in un quadro già significativo: secondo quanto illustrato dal ministro, nell’ultimo anno e mezzo sono state assegnate al territorio 1.532 unità appartenenti alle forze di polizia, a testimonianza dell’attenzione riservata alla città e alla sua area metropolitana. Parallelamente, cresce il ruolo della tecnologia nella prevenzione e nel controllo del territorio. È previsto un nuovo protocollo d’intesa per incrementare la videosorveglianza urbana, con un investimento di circa 3 milioni di euro per Napoli, finanziato in parte attraverso i fondi di coesione.  A questi interventi si aggiungeranno 352 nuove telecamere attualmente in fase di completamento, che andranno a sommarsi alle circa 900 già operative sul territorio cittadino.

Una strategia integrata per la sicurezza urbana

Il vertice in Prefettura segna dunque un cambio di passo nella gestione della sicurezza: non una risposta emergenziale, ma un piano strutturato che punta a unire presenza sul territorio, prevenzione e strumenti tecnologici. La sfida resta quella di sottrarre spazio alla criminalità organizzata e contrastare la cultura delle armi, soprattutto tra le nuove generazioni, attraverso un’azione coordinata tra Governo, forze dell’ordine, amministrazione comunale e magistratura. Per Napoli, il messaggio emerso dal tavolo istituzionale è chiaro: la sicurezza resta una priorità e il controllo del territorio sarà rafforzato con nuovi uomini, nuovi strumenti e una maggiore collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.

di Fausto Sacco