Negli ultimi anni si è assistito a un notevole aumento del fenomeno “Compra Ora, Paga Dopo” (BNPL – Buy Now, Pay Later), una modalità di pagamento che sta trasformando gli schemi di consumo specie in ambito digitale. Questa tendenza è stata particolarmente evidente durante le feste natalizie, quando la spinta agli acquisti è tradizionalmente più intensa, e la possibilità di posticipare il pagamento ha indubbiamente giocato un ruolo chiave nel favorire una maggiore spesa da parte dei consumatori.
Il meccanismo sembra semplice e innocuo: dividere il costo di un acquisto in più rate, talvolta senza interessi. Questa facilità di accesso al credito è ciò che ha reso il modello BNPL particolarmente attraente per un’ampia fetta di consumatori, in particolare i giovani, i meno abbienti o coloro con scarsa educazione finanziaria. Non a caso, numeri alla mano, negli USA e in Europa il settore del credito sta vivendo una vera e propria rivoluzione.
Tuttavia, le istituzioni finanziarie internazionali, dalle banche centrali alle autorità di vigilanza, non nascondono la loro preoccupazione. Il timore è che questa apparente facilitazione all’acquisto possa generare un “iperindebitamento nascosto”. L’insidia principale è che gli importi, sebbene inizialmente contenuti, se sommati possono trasformarsi in una montagna insormontabile di debiti, con conseguenze deleterie in caso di insolvenza, tra cui spese aggiuntive e penalità.
L’interesse per il BNPL non riguarda soltanto i consumatori ma anche i venditori, nonostante le commissioni più elevate imposte dalle piattaforme di gestione del servizio siano ben superiori a quelle delle vendite online tradizionali o dei pagamenti con carte di credito. D’altronde, secondo dati di Floa, parte del gruppo Bnp Paribas, il 43% degli europei ha già sperimentato questa modalità di pagamento e l’Italia ha registrato un incremento del numero di utenti del 22% dal 2022 al 2021.
L’aumento del turnover del BNPL, come evidenzia la Banca per i Regolamenti Internazionali di Basilea, è annoverato tra i fattori perturbanti del settore creditizio, con una crescita stimata di sei volte dal 2019, raggiungendo i 300 miliardi di dollari di giro d’affari. Un mercato effervescente, che pone l’accento sulla necessità di una maggiore comprensione dei rischi connessi e sulla creazione di quadri regolamentari adeguati.
In conclusione, il “Compra Ora, Paga Dopo” incarna il paradosso di una società di consumo sempre più bisognosa di gratificazione immediata ma potenzialmente cieca di fronte agli strascichi finanziari a lungo termine. Sarà fondamentale continuare a monitorare l’evoluzione di questo modello di spesa, per garantire che non si trasformi in una minaccia per l’economia e la stabilità finanziaria dei consumatori.
