Napoli si è risvegliata ancora una volta sotto la minaccia del bradisismo. Alle 5:50 di oggi, giovedì 21 maggio 2026, una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha colpito l’area dei Campi Flegrei, facendo tremare l’intera zona occidentale del capoluogo campano e numerosi comuni della provincia. Secondo i dati preliminari diffusi dall’Osservatorio Vesuviano, il sisma ha avuto epicentro in mare, nell’area flegrea, a una profondità di circa 1,9 chilometri. Una caratteristica che ha reso il terremoto particolarmente intenso e nettamente percepibile dalla popolazione. Migliaia di cittadini sono stati svegliati nel cuore della notte dal forte boato che ha preceduto il movimento tellurico. In molti raccontano di aver sentito prima un rumore sordo provenire dal sottosuolo e, subito dopo, il tremore delle abitazioni, durato diversi secondi. Le segnalazioni sono arrivate soprattutto dai quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli, Posillipo, Vomero e Arenella, dove numerosi residenti sono scesi in strada per la paura. La scossa è stata avvertita distintamente anche in diversi comuni dell’area metropolitana di Napoli. Pochi minuti prima del terremoto principale, i sismografi avevano registrato una scossa di magnitudo 2.6, considerata da molti residenti il preludio dell’evento successivo. Una sequenza che ha immediatamente riacceso la preoccupazione nelle zone interessate dal fenomeno del bradisismo. Il terremoto odierno si inserisce infatti nella lunga fase di attività sismica che da tempo interessa i Campi Flegrei, area vulcanica tra le più monitorate al mondo. Negli ultimi anni il sollevamento del suolo e l’aumento della frequenza delle scosse hanno alimentato tensione e timori tra la popolazione residente. Al momento non si registrano segnalazioni ufficiali di danni gravi o feriti, ma sono in corso verifiche tecniche sugli edifici e monitoraggi da parte della Protezione Civile e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Intanto, sui social network, migliaia di utenti stanno condividendo testimonianze, video e racconti dei momenti di paura vissuti all’alba, mentre Napoli torna ancora una volta a fare i conti con l’incertezza legata al bradisismo dei Campi Flegrei.
dalla redazione

