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“Elezioni regionali in Sardegna: il grido d’allarme di Zedda sui tempi di scrutinio”

In POLITICA
Marzo 04, 2024

La Sardegna si confronta ancora una volta con un procedimento elettorale considerato troppo complesso e poco efficiente. La proclamazione degli eletti alle ultime elezioni regionali è oggetto di analisi critica da parte di Massimo Zedda, già sindaco di Cagliari e figura di spicco dei Progressisti.

Nel corso di una intervista rilasciata all’ANSA, Zedda ha messo in evidenza come il sistema attuale sia “farraginoso” e abbia determinato nuovamente ritardi nella proclamazione degli eletti. Questo scenario non è nuovo ai sardi: già nelle elezioni del 2019, si era assistito a un’attesa di 23 giorni tra lo svolgimento dello scrutinio e l’annuncio ufficiale dei risultati.

La riduzione dei seggi, nonostante abbia coinciso con un calo del numero di votanti, sembra non aver agevolato il processo come sperato. Zedda suggerisce che “l’aggiunta di qualche seggio in più” potrebbe forse snellire le procedure di scrutinio che sono state appesantite anche dalla presenza di una quantità notevole di candidati, circa 1.500 secondo quanto riportato.

Inoltre, il leader dei Progressisti ha evidenziato come meccanismi quali il voto disgiunto e la doppia preferenza abbiano contribuito a rendere più lungo e complesso lo spoglio. Ha osservato, però, che in alcuni casi la chiusura delle operazioni è avvenuta con celerità, merito dell’esperienza di alcuni presidenti di seggio nell’affrontare tali procedure.

Per affrontare queste problematiche, Zedda propone diverse soluzioni: potenziare la formazione degli operatori addetti allo scrutinio, per far fronte alle deficienze procedurali, e valutare l’introduzione di innovazioni tecnologiche come il voto online o sistemi digitali per la trasmissione dei dati. Una misura che ritiene possa essere applicata in tempi brevi, in vista delle imminenti amministrative, è l’incremento del numero di seggi disponibili.

La prospettiva di Zedda è quella di un sistema elettorale rinnovato e più rapido, che riduca i tempi di attesa per la proclamazione degli eletti, garantendo contemporaneamente la massima trasparenza e affidabilità del processo. Le elezioni comunali alle porte rappresentano per lui un’occasione da non perdere per avviare un ciclo di miglioramenti concreti che possano beneficiare non solo la Sardegna, ma fungere da esempio per l’intera nazione.