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L’Italia e la Sfida della Sottoassicurazione: Verso una Nuova Cultura del Rischio

In ECONOMIA
Luglio 02, 2024

Nel corso dell’assemblea annuale di Ania, che ha segnato gli ottant’anni dalla sua istituzione, Riccardo Colombani, segretario generale di First Cisl, ha messo in luce una problematica significativa per il settore assicurativo italiano. Nonostante un incremento sulla raccolta dei premi danni, che nel primo trimestre del 2024 ha raggiunto quasi i 12 miliardi di euro, un record senza precedenti, l’Italia resta ancorata ad un modesto 1,8% del rapporto tra premi danni e Pil, collocandosi al 24° posto nell’ambito Ocse.

Questo dato non solo pone l’Italia in una posizione di chiaro svantaggio rispetto ad altri paesi, ma rivela anche una profonda inerzia culturale verso la percezione del rischio e la sua gestione mediante strumenti assicurativi. La recente introduzione dell’obbligatorietà delle polizze catastrofali per le imprese, sancita dalla legge di bilancio, è un primo passo significativo per affrontare questa lacuna.

Colombani sottolinea come questa misura debba essere l’avvio di un cambiamento più ampio che coinvolga anche le famiglie italiane. Attualmente, solamente il 6% degli immobili residenziali e il 5% dei beni immobili delle imprese sono protetti assicurativamente contro calamità come terremoti e inondazioni. Questa bassa penetrazione delle polizze è sintomatica di una mancata sensibilizzazione verso i potenziali rischi e la necessità di una difesa proattiva del patrimonio.

Le deboli cifre sono ancora più allarmanti se si considera la frequente esposizione dell’Italia a tali calamità naturali. Colombani propone quindi un’intensificazione degli sforzi per una maggiore educazione assicurativa rivolta sia alle famiglie che alle imprese, enfatizzando la necessità di rendere le polizze più accessibili e adattate alle specificità territoriali del rischio.

La visione di Colombani si estende anche alla valorizzazione del capitale umano nel settore assicurativo. È essenziale investire in formazione continua e aggiornamento per gli operatori del settore, in modo che possano offrire consulenze di alta qualità e personalizzate, rispondendo efficacemente alle esigenze dei clienti. Le politiche salariali e le opportunità di crescita professionale devono essere al centro delle strategie di sviluppo delle compagnie assicurative per garantire servizi all’altezza delle sfide presenti e future.

In sintesi, la battaglia contro la sottoassicurazione in Italia deve essere combattuta su più fronti: dall’educazione dei cittadini ai rischi, all’ampliamento delle coperture, fino alla valorizzazione delle risorse umane del settore. Solo un approccio multilaterale e coordinato potrà garantire una maggiore resilienza del paese agli shock economici e ambientali, contribuendo significativamente allo sviluppo socio-economico e alla coesione territoriale.

Questa visione richiederà non solo un impegno sostenuto da parte delle istituzioni e dell’industria assicurativa, ma anche una risposta attiva dalla società civile, pronta ad abbracciare una nuova consapevolezza sul valore della protezione assicurativa.