La Fondazione Fiera Milano ha recentemente delineato un ambizioso piano di investimenti che destina 213,8 milioni di euro al potenziamento e allo sviluppo delle sue attività per il triennio 2025-2027. Questa strategia finanziaria, pensata per rinvigorire e espandere l’attuale panorama fieristico e congressuale, si propone di incrementare la competitività e la diversificazione dei propri servizi, oltre a promuovere iniziative di inclusione sociale e valorizzazione culturale.
La proiezione del margine operativo lordo previsto raggiunge i 105 milioni di euro, mentre l’utile netto dovrebbe attestarsi sui 23,6 milioni di euro entro la fine del 2027. Si stima inoltre che il patrimonio netto della Fondazione toccherà i 789,9 milioni di euro, segnando una crescita finanziaria robusta e sostenuta.
Il nuovo Piano Triennale, approvato all’unanimità dal Consiglio Generale della Fondazione sotto la guida del vice presidente vicario Davide Corritore, si basa su un’analisi approfondita delle potenzialità di crescita e di intervento sul tessuto urbano e culturale di Milano e delle sue aree circostanti. Corritore ha esplicitato il duplice obiettivo del piano: da un lato, sostenere la mission principale della Fondazione come cardine dello sviluppo fieristico di Milano; dall’altro, fungere da catalizzatore di sviluppo territoriale, abbracciando progetti di rigenerazione urbana sostenibile e azioni a favore dell’inclusione sociale.
In pratica, gli investimenti verranno canalizzati per migliorare l’efficienza e l’attrattività delle infrastrutture esistenti, ma anche per esplorare nuove vie di business. In questo scenario, la Fondazione assume un ruolo di primo piano nell’attivazione di partnership strategiche con entità pubbliche e private, per facilitare e stimolare rinnovamento e innovazione nel settore fieristico e oltre.
Il piano investe forte sulla tecnologia e sulla modernizzazione degli spazi, per garantire che i servizi offerti siano all’avanguardia e in grado di rispondere efficacemente alle esigenze degli espositori e dei visitatori, in un’ottica di ospitalità integrata e multifunzionale. Inoltre, viene messa in risalto la volontà di integrare iniziative verdi, con l’introduzione di tecnologie sostenibili nelle costruzioni e nella gestione degli eventi, a testimonianza di un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale.
Parallelamente, il piano prevede una serie di progetti sociali per favorire l’inclusione e valorizzare il patrimonio culturale, concreta dimostrazione di come le attività fieristiche possano anche essere un veicolo per il benessere collettivo e l’arricchimento culturale.
Con queste mosse, Fondazione Fiera Milano si posiziona non solo come un attore economico di spicco, ma anche come un ente che contribuisce attivamente al tessuto sociale e culturale dell’area milanese. In un’era di rapida trasformazione economica e urbana, la strategia adottata dalla Fondazione rappresenta un esempio illuminante di come il settore fieristico possa essere al contempo motore di innovazione e di coesione sociale.
